Al Direttore - 10 maggio 2012, 14:27

Marco Bravi: "Cercatori di funghi e cicloamatori devono temere di più gli spari dei cacciatori che non l'incontro con i lupi"

Il presidete dell'ENPA interviene a commento di un nostro articolo sull'avvistamento dei lupi in valle Po e spende due parole sulla caccia e sulla convivenza con la Natura

Immagine tratta dal blog "Dalla parte dei lupi"

Carissimo Direttore,

la presenza dei lupi, si sa, è discussione controversa da tempo, ma credo che ciò derivi anche dall'informazione che se ne dà. Oggi leggo sulla sua testata, a proposito del presunto incontro fra 2 lupi e 2  allevatori (è bizzarra coincidenza che questi "rendez-vous" capitino  sempre ad allevatori o cacciatori ...) "fortunatamente si trovavano in  auto".

E' utile puntualizzare che l'incontro con un lupo non è sinonimo di aggressione: anzi, essi sono animali molto schivi che tendono ad allontanarsi appena c'è nell'aria qualcosa che non conoscono. Demonizzare l'incontro con la fauna selvatica ha l'effetto di renderla aliena e alternativa alla presenza umana. Ad esempio, la presenza di  caprioli non vuol dire "incidente": basta, come capita al sottoscritto nelle sue escursioni in montagna, rallentare per non correre alcun  pericolo ed anzi, avere l'opportunità per vedere da vicino questi meravigliosi animali. Chi pretende di andare su per le montagne come in un rally per poi lamentarsi (e magari chiedere rimborsi...) dell'investimento di selvatici dovrebbe fare un giro in Norvegia, dove sulle strade scorrazzano libere renne da 3/400 kg e non ci sono praticamente mai investimenti.

Da noi, invece, la convivenza compatibile con la Natura è sempre più a rischio, dopo che l'assessore Sacchetto (che con un "escamotage" ha permesso ai suoi amici cacciatori di eludere il confronto con la società civile tramite il voto referendario) è riuscito a farne un'altra. Leggiamo che nelle nuove norme per  l'indennizzo di capi soggetti a predazione si legge "Fondamentale inoltre sottolineare che non vi sarà differenziazione tra lupo e canide nel momento in cui si valutano i danni subiti dal gregge e i possibili indennizzi".

Ciò rischia di eliminare l'ultimo freno inibitorio ai tanti margari che, dopo averli magari bastonati e tenuti per mesi a pane ed acqua, abbandonano quei cani che, stremati da freddo e fame, finiranno con attaccare greggi. Così, oltre alla solita impunità sui reati di abbandono garantita da scarsi controlli e conniventi atteggiamenti dei Sindaci si aggiungerà anche un bell'indennizzo: complimenti!

Ed infine mi consenta: cercatori di funghi, amanti delle lunghe passeggiate nei boschi e delle faticose pedalate in mountain bike hanno certamente più da aver paura, in stagione, degli spari dei cacciatori che di un incontro emozionante, da molti più sperato che temuto.

Marco Bravi

Responsabile Provinciale ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali

Marco Bravi