Bra e Giovanni Arpino sono stati protagonisti, oggi venerdì 11 maggio, al Salone Internazionale del Libro di Torino, in una giornata interamente dedicata all’autore di “Suora giovane”, profondamente legato alla città della Zizzola, dove molto ha vissuto e scritto, residenza privilegiata, buen retiro e costante fonte di ispirazione.
Il primo appuntamento, alle 10.30 nello spazio dedicato al Parco Culturale Paesaggio Umano, ha visto lo scrittore e attore Bruno Gambarotta, il giornalista de “La Stampa” Bruno Quaranta, il presidente del Consiglio comunale braidese Fabio Bailo e l’assessore comunale alla Cultura Biagio Conterno dialogare sul tema “Arpino e il vecchio Piemonte.
I pranzi da gaudenti, le lingere, l’universo della "Torino di ringhiera”. Alle 12.30 il giornalista Carlo Cerrato ha coordinato l’incontro sul tema “Dai talenti della società civile al libro: Nerone scultore ritorvato”, a cura dell’Associazione Archivio Nerone Ceccarelli, Fondazione Giovanni Goria e Scritturapura con la partecipazione di Saar Ceccarelli, Stefano Delmastro, Marco Goria, Antonio Musiari ed Elisa Teodoro, mentre alle 16 la Fondazione Enrico di Mirafiore ha introdotto le “Grandi letterature del mondo all’ombra delle colline di Giovanni Arpino”.
Dalle 17 spazio alla città di Bra, con la presentazione delle iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Giovanni Arpino e, a seguire, la presentazione della tredicesima edizione del Salone del Libro per Ragazzi (16-20 maggio), a cura del Consiglio comunale dei ragazzi della città della Zizzola e con l’intervento del sindaco Bruna Sibille, dell’assessore comunale alla Cultura Biagio Conterno e del presidente del Consiglio comunale Fabio Bailo.
Alle 18 la Città di Bra e l’attore Diego Iannacone hanno poi introdotto l’itinerario “La città di Bra nelle parole di Giovanni Arpino”, tour guidato alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato il grande scrittore, per concludere con un buffet di prodotti tipici del territorio.