Politica - 11 maggio 2012, 11:30

L’assessore Rossetto: “Potremmo limitare la portata o addirittura chiudere la SP 332 Montoso-Rucas”

“Il degrado è colpa delle centinaia di autocarri che ogni giorno la percorrono e del Comune che ha concesso la coltivazione di numerose cave senza una corretta e lungimirante pianificazione del trasporto”

L'evidente fatiscenza della Strada Provinciale 332 Montoso-Rucas

Nessuna speranza di intervento. Non perlomeno da parte della Provincia, cui ci siamo rivolti dopo aver percorso i 5.100 metri della Provinciale 332 che collega Montoso ai propri impianti di risalita di Rucas. Anzi, addirittura rischio chiusura per la strada “visitata” da targatocn e da tempo assai più che “in odore” di dismissione, la cui pratica – visti fallire i tentativi di dismissione consensuale al Comune di Bagnolo - è ora nelle mani degli uffici della Regione Piemonte per la dismissione coattiva al Comune stesso.  

In cosa consista il piano dismissioni approntato dalla Provincia di Cuneo ce lo spiegano gli uffici competenti. Si tratta in buona sostanza di due elenchi di strade Provinciali. Il primo contiene tratti stradali che devono essere dismessi in forza del fatto che nel corso degli anni sono stati improntati da varianti di nuova costruzione e che - per legge - dovevano essere dismessi fin da subito. Il secondo contiene  invece tratti stradali che non hanno le caratteristiche tecniche e giuridiche per essere provinciali come ad esempio quelli che collegano con capoluoghi comunali con frazioni o che non hanno larghezze, pendenze e strutture adeguate.

Il codice della strada definisce “provinciali” tutte quelle strade che “allacciano al capoluogo di provincia capoluoghi dei singoli comuni della rispettiva provincia o più capoluoghi di comuni tra loro” oppure che “allacciano alla rete statale o regionale i capoluoghi di comune, se ciò sia particolarmente rilevante per ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico”.

La Strada Provinciale 332 che unisce Montoso a Rucas è stata inserita tra le strade che non hanno le caratteristiche per essere provinciali e, in forza del suo particolare utilizzo da parte dei mezzi pesanti legati alla attività estrattiva della ‘Pietra di Luserna’ e del fatto che i ricavi di tale attività sono introitati completamente ed esclusivamente dal Comune di Bagnolo Piemonte, da dismettere quindi con priorità al Comune di Bagnolo Piemonte.

La Strada Provinciale 246 che unisce invece Bagnolo Piemonte a Montoso (e che, ad onor del vero, non versa in condizioni così disastrate) è stata inserita invece tra le strade che non hanno le caratteristiche per essere provinciale in quanto collega il Capoluogo di Comune con una sua frazione e da dismettere secondariamente.

La differenza tra le due strade è dovuta esclusivamente alla loro diversa numerazione in quanto la Bagnolo Piemonte-Montoso (lunga 11,900 chilometri) è diventata Provinciale nel 1963 mentre la Montoso-Rucas (lunga 5,100 chilometri) è diventata provinciale soltanto nel 1988.

Giuseppe Rossetto è il vicepresidente della Provincia, ma anche l’assessore sulle cui spalle pesa la delega alla viabilità: “Le operazioni di manutenzione consistono essenzialmente nella rappezzatura delle numerose buche ormai incolmabili, nella sistemazione della segnaletica verticale mentre quella orizzontale non può più essere eseguita e nelle operazioni di sgombero neve invernale e le cifre che devono essere messe in campo ogni anno per far ciò si aggirano sui 120.000 euro in totale. La ragione per cui Bagnolo si oppone alla dismissione essenzialmente economica: oltre ai 120mila euro appena accennati, si stima che per la sistemazione definitiva di tutta la strada servano 3milioni di euro. Non ultimo vi è poi un aspetto legato alla responsabilità legata agli operatori responsabili della manutenzione in quanto l'intero tratto soprattutto di Provinciale 332 ha raggiunto un tale livello di degrado da richiedere probabilmente interventi di limitazione di portata o di chiusura totale con le ovvie ripercussioni soprattutto di ordine economico-sociale”.

Ancora Rossetto: “Occorre però sottolineare molto chiaramente che lo stato di degrado della strada non è dovuto alla assenza di manutenzione da parte della Provincia che invece investe molte risorse sia economiche che umane, ma esclusivamente al transito delle centinaia di autocarri che giornalmente le percorrono con forti carichi e al fatto che negli ultimi anni il Comune di Bagnolo ha concesso la coltivazione di numerose cave senza eseguire una corretta e lungimirante pianificazione del trasporto a valle dei materiali estratti limitandosi invece ad introitare numerosi benefici economici in via esclusiva ed oserei dire egoistica”.

Walter Alberto