Alba e Langhe - 14 maggio 2012, 17:00

La sezione albese al XXII raduno nazionale dei Carabinieri a Jesolo

Riceviamo e Pubblichiamo.

"Doveva essere una giornata all’insegna della serenità e del ritrovarsi tutti, dal sud al nord del paese, ma purtroppo, al di là del profondo significato di questo raduno, tutti continuavamo ad avere davanti agli occhi la tragedia successa qualche ora prima in quel di Padova, ove un pullman con a bordo colleghi e simpatizzanti dell’Arma dei Carabinieri che stavano per raggiungere Jesolo, si è rovesciato seminando morte e gravi feriti. La domenica, dopo la messa al campo officiata da Monsignor Corrado Borlenghi, cappellano militare del Comando generale dei Carabinieri, in ricordo dei cinque morti, un lungo corteo in un silenzio totale e senza applausi, ha sfilato in forma sobria e dimessa dei labari delle sezioni dell'Arma listati a lutto, aperta dal Lazio per onorare i colleghi dell'associazione coinvolti nell'incidente. Da una prima stima, il numero dei partecipanti a questo raduno nazionale, si attesta sulle 100.000 unità che hanno degnamente e seriamente celebrato, ricordando il dolore per le famiglie dei sfortunati colleghi e simpatizzanti caduti per dare il loro apporto a questa manifestazione, per la quale anche il Presidente della Repubblica ha voluto porgere il suo saluto insieme con il dolore per ciò che è avvenuto. Tra i 100.000 intervenuti erano anche presenti i Volontari del Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri i quali hanno commemorato insieme a tutti i Volontari ANC presenti a JESOLO i colleghi deceduti nel terribile incidente".