Monregalese - 14 maggio 2012, 17:13

Villanova Mondovì: partono a giugno i lavori per migliorare i giardinetti delle scuole

Si avviano, invece, alla conclusione i lavori nella Chiesa Vecchia di Santa Caterina

I giardinetti delle scuole

Con una delibera di Giunta è stato avviato il procedimento con cui il responsabile del servizio dovrà procedere, tramite affidamento diretto, a dare inizio ai lavori di miglioramento ai giardinetti delle scuole del capoluogo. Accantonato in sede di approvazione del bilancio di previsione il progetto per la risistemazione del viale, si procederà a completare questo lotto, originariamente previsto al suo interno, per una spesa di poco inferiore ai trentamila euro. Verranno installati nuovi giochi per bambini, e verrà cambiata la locazione attuale degli stessi; verranno sistemate le panchine già esistenti e formate delle vasche per migliorare la sicurezza degli utenti dell’area. "Ci siamo adoperati per accelerare l’iter di questi lavori, che partiranno a giugno: si tratta dell’ennesimo investimento importante a favore degli alunni" ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Boasso.

Invece, si è svolto nella mattinata di venerdì un sopralluogo presso l’Antica Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina alla presenza del sindaco, dei geometri dell’Ufficio Tecnico del Comune, dell’ing. Eula, che ha diretto i lavori, e di alcuni rappresentanti della Soprintendenza. "I lavori si stanno avviando alla conclusione – ha dichiarato al termine del sopralluogo il primo cittadino- grazie al grande contributo della Fondazione CRC contiamo di portarli a termine entro la fine del mandato dell’Amministrazione da me presieduta: per tutta la cittadinanza villanovese sarà importante vedere terminati i lavori iniziati nel 2006, per il restauro e il risanamento conservativo dell’Antica Chiesa: un recupero finalizzato alla realizzazione di una sala polivalente per mostre, convegni, concerti, assemblee ed esposizioni temporanee e permanenti".

I lavori, appaltati al Consorzio Nuova Granda Servizi, sono iniziati nel mese di Gennaio 2010. Su specifica richiesta della Soprintendenza ai Beni Archeologici, si è provveduto ad eseguire lo scavo archeologico stratigrafico su tutta l’area della chiesa. L’assistenza archeologica è stata affidata alla Dott.ssa Laura Maffeis dello studio “Cristellotti & Maffeis Snc” di Costigliole Saluzzo. Lo scavo archeologico stratigrafico, eseguito fino ad una profondità di circa 75 cm, ha comportato la rimozione del materiale scavato, lo smaltimento dello stesso ed il riempimento delle buche con ghiaia lavata fino alla quota prevista per la posa del pacchetto costituente il pavimento. Durante il corso dei lavori, nel mese di marzo 2010, si è verificato il distacco di un blocco di neve dalla torre campanaria che, cadendo sul tetto dell’Antica Chiesa, ha provocato la rottura di una parte consistente del manto di copertura in coppi in corrispondenza della navata laterale destra con conseguenti infiltrazioni di acqua sulle volte sottostanti. La Soprintendenza competente, in seguito interpellata, ha indicato come prioritario il rifacimento del manto di copertura al fine di tutelare adeguatamente i beni pittorici sottostanti. L’intervento ha comportato la rimozione di tutti i coppi delle falde del tetto, la posa sui listelli in legno di una membrana impermeabile traspirante, il riposizionamento dei coppi in precedenza rimossi con l’integrazione di quelli rotti, il fissaggio di tutti i coppi superiori con idonei ganci “fermaneve” nonché il rifacimento della lattoneria interessata dall’intervento.

Le opere fino ad oggi eseguite, con approvazione delle Soprintendenze competenti e della Direzione dei Lavori, sono equivalenti a circa l’80% delle opere previste nello stanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Le opere ancora da eseguire, necessarie per poter rendere la chiesa funzionale, riguardano essenzialmente il ripristino della forma cruciforme delle colonne, e la posa di un vetro antisfondamento con una pompa di calore sottostante nella parte dell’abside più antico, rinvenuto nel corso dei lavori. Dopo aver individuato i campi con affreschi trecenteschi, ci sarà ancora da procedere all’arredamento dei locali e al restauro delle superfici ad affresco, con la reintegrazione pittorica delle superfici interne.