Al Direttore - 15 maggio 2012, 12:17

"L'idea di cambiare il volto della politica di Cuneo scolorita dalla benedizione di Bersani"

Un sostenitore di Gigi Garelli disapprova i troppi "passi indietro" del candidato sindaco su punti fondamentali del programma

Gigi Garelli, Patrizia Manassero e Pierluigi Bersani

Egregio Direttore,

sono un elettore che ha sostenuto Gigi Garelli fin dalla prima ora anche per il suo porsi come elemento di innovazione e di rottura con gli equilibri di potere consolidati a Cuneo, dei quali erano (e sono) parte integrante non pochi esponenti di primo piano del Partito Democratico. 

Già per tale motivo mi è stato faticoso digerire l'accordo raggiunto da Gigi Garelli con il PD con la sottoscrizione in extremis (e dopo incertezze e polemiche) di un programma comune che ha, a mio avviso, snaturato e notevolmente depotenziato alcuni dei punti chiave della nostra proposta (no alla circonvallazione, moratoria sul piano regolatore Mantelli, no al teleriscaldamento, no alla S.p.a. Per la gestione dell'acqua.......)

Non nascondo che già non mi era piaciuto il pellegrinaggio che Gigi (e la vicesindaco in pectore Patrizia Manassero) avevano compiuto un paio di settimane fa ai piedi della scaletta dell'aeroporto di Torino all'arrivo dell'on. Bersani; ancor più mi sento a disagio all'idea di dover ricorrere ieri alla benedizione della candidatura di Gigi da parte dell'on. Bersani nel corso della visita pastorale sotto i portici di Cuneo, organizzata in tutta fretta per cercare di mettere una toppa al disastroso esito del primo turno.

Sempre più spesso mi chiedo se la nostra utopia iniziale di cambiare radicalmente il volto della politica di Cuneo non si sia a poco a poco scolorita nell'ennesimo di quei compromessi elettorali contro i quali ci eravamo ripromessi di batterci. Grazie per l'attenzione.  

Lettera firmata