Ma come fa Borgna, essendo cieco, a fare il Sindaco di Cuneo? Questa domanda è serpeggiata a varie riprese in questi due mesi di campagna elettorale, e ancora oggi sta serpeggiando, usata come equazione "disabilità = incapacità".
Facciamo un passo indietro: quali sono le caratteristiche che un Sindaco deve avere per essere un buon Sindaco?
Un Sindaco deve saper ascoltare: è solo con l’ascolto e il confronto che si possono conoscere i bisogni delle persone.
Un sindaco deve capire: conoscere è il presupposto per capire, e capire è un bisogno, piuttosto che una situazione, e presuppone la capacità di porsi dinnanzi al proprio interlocutore senza barriere o senza steccati ideologici.
Infine, un Sindaco deve saper decidere.
In questi tre momenti, che sono quelli che determinano la possibilità di essere o meno un buon sindaco, la vista non c’entra!
La vista è uno strumento, nulla di più. Uno strumento importante, che serve per acquisire informazioni, ma non è l’unico, le informazioni si possono acquisire in molti altri modi.
Con la campagna “Cuneo nuova in tutti i sensi” abbiamo giocato con i luoghi comuni sulla mia disabilità, sfidando al limite della sfacciataggine alcuni schemi rigidi del comune sentire, ma abbiamo affrontato apertamente quella che è una delle mie peculiarità.
Non vedo… e allora? Dove sta il problema?
Non vedo, non vuol dire che non posso leggere o scrivere: esistono strumenti tecnologici che permettono a chi non vede di leggere, scrivere e fare appieno qualsiasi cosa (e lo si può vedere in molti video presenti sul mio blog). Questi strumenti li uso quotidianamente per svolgere il mio lavoro, sono miei e li porterò con me nella mia attività di sindaco di Cuneo, senza far spendere un euro al Comune.
Quindi, per tornare alla domanda di partenza: come posso amministrare Cuneo senza usare la vista?
Semplice: usando gli stessi accorgimenti e gli stessi strumenti che adopero abitualmente per svolgere la mia attività di consulente finanziario, libero professionista, abituato a confrontarmi quotidianamente con le difficoltà del mercato. Quegli stessi strumenti che mi hanno permesso di diplomarmi al liceo scientifico Peano di Cuneo, di laurearmi a pieni voti in Legge all’Università di Torino, di svolgere l’attività di Assessore al bilancio, tributi, patrimonio e politiche sociali, di essere il più votato della mia lista alle elezioni regionali del 2010, di fare il Presidente regionale e il Consigliere nazionale di una storica associazione italiana, di essere consigliere di amministrazione eletto dall’assemblea dei soci in una delle più prestigiose istituzioni nazionali, di essere un buon amico di tante persone normalissime, dove per normalissime non intendo riferirmi alla presenza o meno di disabilità, ma alla loro appartenenza al genere umano, al di là del lavoro o del ruolo che svolgono nella vita.
Gli stessi strumenti che mi hanno portato a presentarmi con il bagaglio del mio vissuto a queste elezioni, senza debiti di riconoscenza né padrini, convinto da sempre che per riuscire nella vita è importante saper fare gioco di squadra e con il sostegno e l’entusiasmo di tante, tante, tante persone per bene e in buona fede, dimostrare che la politica per le persone e con le persone è possibile!
Vorrà dire che sarò un sindaco più da sopralluoghi che da fotografie… quindi, in fondo, chi se ne frega delle diottrie!
Federico Borgna