Circa un mese fa ho partecipato alla riunione di un candidato sindaco che si e presentato alla frazione Ronchi chiedendo agli abitanti di far emergere i problemi più rilevanti. Non sono mancati gli interventi, i più svariati, e tutti dotati di una certa significatività, ma, da giovane quale sono, mi sono focalizzata su una questione: la mancanza, da sempre, di una qualche struttura ricettiva capace di accogliere la comunità giovanile.
A riguardo, ricordo bene, sono stati fatti più interventi (alcuni dei quali anche da persone di una certa età!) in cui si sottolineava tale aspetto/problema con frasi del tipo "A Ronchi non c'è niente", "I giovani se vogliono divertirsi e fare qualcosa devono per forza prendere la macchina e spostarsi nelle frazioni vicine”. Pensate poi come possono occupare il proprio tempo, soprattutto d’estate, quelli nella fascia d’età tra i 12 e i 17 anni!
Ma se nei politici possiamo solo riporre una speranza per un futuro non certo prossimo, noi dobbiamo fare i conti con quello che c’è oggi, nel nostro piccolo paese. E cosa abbiamo?!
La prima cosa che mi viene in mente è la Società Sportiva che, in questi anni (e non solo di questi ultimi due anni) ha fatto l’impossibile per tenere una rappresentanza nel calcio a 11 in FIGC, nel calcio per i bambini di diverse fasce d’età e per dare spazio a tutti nella pallavolo (e sia chiaro! Il tutto senza che vi siano strutture adeguate in loco!).
Di fatto a diffondere coraggio e speranze tra i giovani erano le iniziative organizzate recentemente quali la festa dello sport per la fascia 7-14 anni (e i commenti sono stati entusiasti: “Finalmente!”), le cene ospitate dall’Acli, le iniziative già in cantiere come la proiezione delle partite degli Europei di calcio e le Olimpiadi e ancora alcune iniziative estive serali, non tanto per noi quanto piuttosto per chi dal paese non ha modo di allontanarsi.
Ma soprattutto, grazie alla volontà ed all’impegno dei giovani di Ronchi, sempre appoggiati alla Società Sportiva e all’Acli, si organizza annualmente una divertentissima e attesissima 24 ore di pallavolo alla quale partecipano un innumerevole numero di persone (di tutte le età!). Da evidenziare che è l’unica manifestazione di questo tipo organizzata nelle frazioni di Cuneo, e questo pur non avendo in paese NESSUNA struttura d’appoggio.
Voi direte “Beh, qual è il problema?”.
Il problema c’è ed insorto oggi a distanza di “ben” 21 giorni dal grande e diffusissimo evento: la 24 ore di Ronchi!
Oggi ci è infatti stato comunicato che dopo diversi mesi in cui l’Acli e Asd hanno collaborato per portare non solo idee, ma anche risorse umane, questo con la volontà di lavorare a braccetto e dopo che una decina di giovani si è sbattuta per l’organizzazione, l’Acli appunto annulla l’evento.
Volete sapere qual è stata la giustificazione?
Un presunto “litigio” con l’ASD in seguito al quale non sussisterebbero più le condizioni minime per una collaborazione pacifica. Piccolo ed irrilevante (agli occhi del Circolo!) dettaglio: la 24 ore è dei giovani! E i giovani non sono neanche stati convocati per parlarne! Ma poi, dico io, vi sembra sensato annullare da un giorno all’altro tutte le iniziative proposte dall’ASD?
Considerando poi che la maggior parte di tali iniziative erano rivolte ai giovani e distribuite nei mesi estivi, vedete voi chi, alla fine di tutto, ci rimette. Ma poi mi stavo domandando: che importanza ha la maglia che si indossa quando si fa qualcosa per il paese? Se davvero hanno litigato perché penalizzare noi?
Pensare che chi ha preso queste decisioni sono le stesse persone che, davanti a tutti, parlano del bene della collettività come principio basilare di questo paese e dicono dei giovani che sono il futuro della società e per/con essi bisogna lavorare. (Che ci credano davvero è tutt’altra cosa!)
Ora, forse la soluzione ci sarebbe siccome queste iniziative potrebbero essere svolte unicamente dall’Acli, se a loro aggrada, ma mi sorge un dubbio. Siccome a noi giovani non ci hanno minimamente presi in considerazione e non si sono degnati nemmeno di comunicarci l’annullamento della 24 ore (Ah, forse credono che basti un messaggio!) probabilmente questa bellissima manifestazione “non s’ha da fare!”.
Forse il vero problema è che a Ronchi non si può dissentire! O forse stare zitti è una nostra abitudine! Infatti sembrerebbe che le problematiche emerse fortemente negli incontri aperti al pubblico, se esposte pubblicamente creino disagio ed imbarazzo.
Consapevoli dell’enorme lavoro svolto in questi anni dall’Acli, dall’Asd e da tutti i collaboratori (compresi i giovani!) speriamo che questa lettera sia uno stimolo per tutti affinchè la situazione migliori e torni ad esserci una serena collaborazione tra le varie associazioni di Ronchi.
Noi ci crediamo ancora che… “I pi bun sun di Runc!”.
Lettera di 22 giovani della Frazione Ronchi