Cuneo e valli - 15 maggio 2012, 17:42

La Cosmo di Busca produrrà oltre 5000 spandiconcime per il mercato algerino

La joint-venture con la Epe Eurl Stt segue di poco l’accordo con l’indiana Shaktiman

Ancora una sfida sul mercato internazionale per la Cosmo di Busca, azienda leader nella realizzazione di macchinari spandiconcime con oltre 25 mila pezzi prodotti ogni anno. Si è da poco concretizzata, infatti, una joint venture con l’algerina Epe Eurl Stt, che costruisce macchine agricole nel Paese nord-africano; l’accordo, della durata di cinque anni, prevede fin da subito l’acquisto di 400 spandiconcime e, successivamente, la realizzazione di 1.000 nuove macchine ogni anno, per un totale di 1 milione e mezzo di euro annui. Ma non è la prima volta che l’azienda buschese sbarca sulla sponda sud del Mediterraneo.

Risale a 22 anni fa il primo approccio commerciale con il governo algerino - dichiara Federico Paolino, responsabile marketing e vendite Nord Africa e Paesi arabi - sono seguiti poi anni difficili che, complice la crisi interna, hanno ridotto la presenza della nostra azienda in Algeria, ma da un po’ di tempo a questa parte le collaborazioni commerciali hanno ripreso quota, prova ne è questa nuova importante commessa”. La joint-venture algerina segue di poco quella stipulata in India tra la Cosmo e la locale Shaktiman per trasformare gli spandiconcime “made in Cuneo” in macchine spandiriso, a servizio delle aziende agricole indiane alle prese con una grave carenza di manodopera nelle campagne.

“Il nostro obiettivo è di produrre nei prossimi anni almeno 10 mila pezzi direttamente in India con la collaborazione della Shaktiman – continua Duilio Paolino, presidente della Cosmo –. Per effetto di questo accordo riusciremo così ad ampliare ulteriormente la nostra produzione, diversificando anche la gamma di prodotti con cui ci proponiamo in Europa e Stati Uniti”. Grazie alla sinergia con la Shaktiman, infatti, la Cosmo potrà rivendere su questi mercati le frese prodotte dall’azienda indiana, leader in Asia nella realizzazione di questi prodotti, allargando appunto la tipologia di macchinari commercializzati dall’azienda buschese. Queste importanti commesse saranno un nuovo volano di crescita per la Cosmo, che ha chiuso il 2011 con un fatturato in aumento del 40%.

In un momento non facile per l’economia italiana, infatti, l’internazionalizzazione si conferma canale privilegiato per non lasciarsi sopraffare dalla crisi e per ritagliarsi nuovi spazi di mercato. Un fattore in grado di generare risultati notevoli nei rapporti con l’estero è la scelta di instaurare delle joint venture con le imprese del Paese individuato per il proprio business: “È il tipo di accordo attualmente più interessante per le aziende italiane che intendono investire all’estero – conclude Federico Paolino -. In Algeria, ad esempio, lo Stato locale non è interessato soltanto ad importare i nostri prodotti, ma vuole creare le basi per forme di collaborazione più durature che facciano crescere la sua economia”. (c.s.)