Una squadra di calcio con riserve e allenatore. Questo, grosso modo, il numero di persone che si possono incrociare sulla Savigliano-Saluzzo-Cuneo alle 8.03 della mattina. La fetta più consistente di esseri umani sale a Savigliano e perde gran parte della sua solidità già a Saluzzo, dopo appena 15 minuti di viaggio. Alle 8.25 il Minuetto riparte, in ritardo di 7 minuti, per la città del Marchesato senza aver acquisito alcun passeggero. Tra le stazioni di Manta, Verzuolo e Costigliole Saluzzo nessuno scende e nessuno sale.
Verso le 8.41 ci si ferma in mezzo ai prati, mentre verso le 8.51 si arriva a Busca accolti da alcune caprette che sembrano giocare sui binari a fianco. Il ritardo aumenta e la stazione buschese pare immersa nel nulla. Di anime vive neppure a parlarne. Da Busca a Cuneo il tabellone che indica temperatura esterna, interna, stazioni di arrivo e velocità sembra assopirsi quando d’un tratto si risveglia segnalando i 120Km/h. Alle 9.07 si arriva a destinazione con 14 minuti di ritardo. Un’ora e quattro minuti per 46 chilometri circa e una manciata di persone.
l viaggiatori sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano sono 900 al giorno secondo i dati del Museo Ferroviario e rielaborati da RFI - Rete Ferroviaria Italiana, gruppo Ferrovie dello Stato. Sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano si svolgono 12 corse nella prima tratta, fino a Saluzzo, e 22 da Saluzzo a Cuneo. Il costo per la Regione è di circa 1.800.000 euro/anno, di cui 1 milione per la tratta Cuneo-Saluzzo. Il servizio su queste linee non si svolge alla domenica, per tutta l'estate e nelle vacanze di Natale e Pasqua. I giorni di circolazione sono circa 210 su 365 (la Savigliano-Saluzzo è aperta in 260 giorni all’anno). Il tutto senza contare che da Savigliano, Cuneo è raggiungibile via Fossano e che vi sono autobus ad integrazione della ferrovia.
Anche questa tratta è di quelle che la Regione ha ormai deciso di tagliare. Ma nella città del Marchesato non sono stati con le mani in mano. I giovani di "Generazione Futuro" hanno indetto una raccolta firma che ha ottenuto un gran successo, mentre il sindaco, Paolo Allemano, durante l'ultimo consiglio comunale non ha avuto dubbi: "Coloro che decidono le politiche dei trasporti non solo non ci ascoltano, ma sperano di agire in sordina e magari chiudere approfittando della canicola estiva, ma io sono disposto a sdraiarmi sui binari per evitare tutto questo”.
Lanciando anche una provocazione: "Ci lascino la Fs fino a che non sarà realizzata la bretella di collegamento Saluzzo-Savigliano, poi ce la tolgano pure… ”: se il suo appello verrà preso in considerazione, dati gli elefantiaci tempi di realizzo delle opere nel Bel Paese, può dormire sonni tranquilli il primo cittadino saluzzese!
Il nostro viaggio tra le ferrovie dimenticate, o che la Regione intende dimenticare, termina qui: solo il nostro viaggio. Targatocn.it sarà a fianco di chiunque vorrà intraprendere una battaglia per salvaguardare le strade ferrate del cuneese. Un impegno che chiediamo fin d'ora di sottoscrivere anche ai futuri sindaci di Mondovì e Cuneo: senza altre parole, servono fatti.