Eventi - 17 maggio 2012, 12:21

A Dogliani stasera si presenta il film-documentario "Le voci del Tanaro"

Presso il cinema Multilanghe alle 20.30, con la partecipazione straordinaria dei Trelilu

I Trelilu

Giovedì 17 maggio, alle 21, presso il Cinema Multilanghe di Dogliani, l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Dogliani e l'associazione culturale Geronimo Carbonò presentano il film documentario "Aigua Eua Oigua Agua - Le Voci del Tanaro". Durante la serata vi sarà un intervento dei Trelilu, che hanno contribuito alla colonna sonora e sono stati molestati dall'ape e dal coniglio in quel di Dogliani durante le riprese del film.

Un poeta dialettale, interpretato da Nicola Duberti, accompagnato dal fido aurìga Fabrizio Fontana e dal coniglio (ma anche "cunij", "lapin", "perru" e "prutu") Lapo si è avventurato lungo i 276 km ufficiali del fiume, da Briga Alta verso Bassignana. Le tappe complessive sono state: Upega, Viozene, Ormea, Quarzina, Garessio, Priola, Bagnasco, Ceva, Clavesana, Piozzo, Dogliani, Lequio Tanaro, Alba, Cherasco, Pollenzo, San Damiano d'Asti, Rocchetta Tanaro, Bassignana. Le riprese sono durate cinque mesi, e hanno visto impegnata una troupe di tre videomakers cebani, che hanno curato produzione, fotografia e audio in presa diretta. 

Più di trecento persone hanno collaborato, a diverso titolo, alla realizzazione del film. Tra gli altri, oltre ai già citati Trelilu, che hanno viaggiato sul cassone dell'Ape e sono stati interrotti in un loro concerto con la Filarmonica "Il Risveglio" di Dogliani, sono stati coinvolti Paolo Frola, medico e cantautore di Rocchetta Tanaro; Tanchi Michelotti, artista cebano che ha realizzato il dipinto in copertina; Vincenzo Zappalà, astronomo di fama internazionale; Piercarlo Grimaldi, rettore dell'Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed Erik Rolando nella sua magistrale imitazione dell'ape al massimo dei giri.

Il film, indipendente, è prodotto interamente dall'associazione Geronimo Carbonò. E' stato filmato e ideato da Sandro Bozzolo e Alessandro Ingaria, e la colonna sonora è curata da Marco Lo Baido. Ha una durata di 90 minuti, e si propone di fotografare, in modo originale e divertente, lo stato attuale del dialetto nel basso Piemonte. Si passa così dal brigasco, parlato ormai solo più in Alta Valle (tra Briga Alta e Viozene), all'Ormeasco (anche nella sua variante più arcaica, il Quarzinese), al Garessino, e così via, fino alle prime contaminazioni con il piemontese lombardo.

Nel corso del film, viene inoltre presentata un'interessante rivendicazione geografica, che evidenzia come in realtà sia il Tanaro il fiume più lungo d'Italia. Mentre i km del Po vengono conteggiati dalla sorgente, il km Zero del Tanaro viene individuato solamente nel punto di congiunzione di Tanarello e Negrone, dimenticando i km precedentemente percorsi dai due torrenti. Se il "torto" venisse riparato, nel luogo di unione tra Po e Tanaro, a Bassignana, il Tanaro risulterebbe effettivamente più lungo del Po, e manterrebbe il proprio nome fino all'Adriatico.Tra i collaboratori e gli sponsor, ricordiamo anche la Banca Alpi Marittime, il Banco Azzoaglio, la Cantina di Clavesana, l'Agenzia Assicurativa Cattolica di Ceva, Primo Pan, Roascio Moto di Ceva, lo Studio Dentistico Doneddu di Bagnasco e il fido meccanico Davide Castagnino.

INGRESSO LIBERO.