È comprensibile e fisiologico che la concitazione della campagna elettorale alimenti la polemica più dell'approfondimento. Così accade che una frase estrapolata dal contesto possa assumere un significato esattamente opposto rispetto a quello che il suo autore ha inteso attribuirgli. Riporto per intero la frase del candidato sindaco Federico Borgna riguardo al tema delle pari opportunità di genere.
“Mi piacerebbe che quello delle pari opportunità di genere e di condizioni non fosse più un tema da campagna elettorale, ma permeasse la vita quotidiana della collettività e della pubblica amministrazione in quanto fonte dei principi costituzionali fondamento della nostra società”.
Purtroppo questa frase è stata citata a metà insinuando dubbi circa l'attenzione del candidato sindaco Borgna verso il tema in questione.
Se le parole e la sintassi hanno ancora un senso il suo pensiero mi sembra chiaro e indica una posizione di sostanza più che di forma. La parità di genere non può essere strumentalizzata ai fini di una campagna elettorale, ma deve incarnarsi nella nostra società a tutti i livelli. Solo così si potrà avviare quel rinnovamento auspicato da tutti che passa attraverso il meccanismo del merito e della competenza.
Non agiscono nell'interesse della comunità, e nemmeno delle donne, certe nomine "rosa" politicamente corrette che in realtà nascondono manovre della vecchia politica secondo il principio del "tutto cambi affinché nulla cambi". Le donne consapevoli e libere lo sanno.
Maddalena Rossi