In una Saluzzo apparsa più interessata alle bancarelle del mercato che non all’impresa che lui tenterà sabato prossimo - per iscrivere se stesso ed il nome della Capitale del Marchesato in quel librone in continuo aggiornamento che annota fedelmente il costante evolversi dei più svariati e strambi primati mondiali - Maurizio Paschetta ha presentato sabato mattina, fra gli ambulanti di via Silvio Pellico, di fronte al Bar Principe, quello che sarà il tentativo che lo vedrà protagonista alle 20 di sabato sera, nella sua cascina di Regione Paracollo 6: mungere più di 2 litri di latte in 2 minuti.
Se da una o più mucche, ancora non si sa. Dipenderà dal numero di tentativi che gli verranno concessi. Vedremo.
Quello a proposito del quale, stando almeno a Maurizio, non ci sono dubbi, è l’esito del tentativo: “Sono sicuro di battere il precedente record, che appartiene ad un tedesco che lo stabilì il 20 dicembre 2008. Mi sono preparato ed allenato da tempo, ho scelto la vacca che parteciperà con me al tentativo di entrare nei Guinnes Mondiali: non ne rivelo il nome per scaramanzia e perché ancora non so se sarà una soltanto… ”.
Accanto a lui due maglie, una bianca ed una azzurra. Sulle mezze maniche c'è il simbolo del "Guinnes Word Record". Stampati o ricamati sopra ci sono uno scudetto tricolore con una stella dorata, il logo della Regione Piemonte (con tante grazie all’assessore Claudio Sacchetto), quello del Comune di Saluzzo (che ha offerto il patrocinio) e le insegne degli sponsor: la “Mondo servizi” specializzata in gestione rifiuti delle aziende agricole, la “Tecno Targa” di Saluzzo, la “Testa Coperture” di Marene. Per la verità c’è anche quello dell’Inalpi di Moretta: “All’ultimo si sono tirati indietro e non ho più avuto tempo di modificare le maglie, ma è ovvio che ringrazio tutti tranne loro”.
Più che le spiegazioni tecniche, ci catturano i perché di questo strambo record: “La zootecnia è un settore in crisi. Ma io voglio far vedere a tutti che, nonostante la crisi, c’è ancora gente che si alza il mattino alle 5 e lavora fino a sera, senza trarre profitti esaltanti. Ci vuole passione. Che in quest’occasione io abbino alla speranza che qualcuno, che le nostre istituzioni si impegnino a dare una mano a questo settore, ad aiutare gli agricoltori”.
Tutto è pronto anche per il dopo-record. Giro della città a bordo di un pullman “inglese” a due piani (chissà se con la mucca?) e poi festa con amici e sostenitori nuovamente al “Bar Principe”. Perché dopo aver vinto una gara per partecipare alla quale sono state spese 6mila sterline (il minimo indispensabile previsto), che saranno mai una dozzina di bottiglie di italianissimo “prosecco”?