Gentilissimo Direttore
sabato mattina, la notizia del vile attentato alla vita di inermi studenti mi ha colpito moltissimo, come Cittadino, come giovane, come ex studente. Nonostante le informazioni fossero poche e le indagini fossero ancora in alto mare, mi ha colpito la volontà della gente comune di radunarsi, silenziosamente ed autonomamente in piazza per ricordare le vittime e manifestare lo sdegno e l'opposizione ad ogni forma di vile terrorismo.
Riguardando le immagini delle iniziative svolte a Bra ed a Cuneo ne ho visto alcune che mi hanno turbato. Non riesco a capire perchè solo a Cuneo siano state portate in piazza delle bandiere di partito. (la FdS è un'espressione della galassia PD) mentre a Bra si è svolta un'iniziativa che ha visto tenersi per mano esponenti senza simboli se non quelli istituzionali.
Spero che l' iniziativa Cuneese sia stata frutto di un'organizzazione affrettata data la gravità dei fatti, perchè altrimenti non riesco a capacitarmi del comportamento dei partecipanti.
Questo "mettere il cappello" sui morti innocenti mi ha lasciato sconcertato. Le vittime, le giovani vittime, non possono essere strumentalizzate a fini politici.
La morte non è di Destra e non è di Sinistra. La ricerca di giustizia e di legalità non è nè di Destra nè di Sinistra. L'opporsi ad un gesto infame ed assassino non è proprio di una sola parte politica.
Mi domando il perchè di una scelta del genere. Posso comprendere e ringraziare i dirigenti della FdS e quelli di Libera (associazione contro le mafie Apolitica ed apartitica) per l'organizzazione della manifestazione, ma non vorrei più vedere cavalcare l'onda dell'emozione e dell' indignazione a fini autocelebrativi o peggio ancora (data la tornata elettorale nel capoluogo) meramente elettorali.
Non essendo credente non potrò pregare per le giovani vittime, ma mi auguro che eliminate spiacevoli leggerezze, il Popolo Italiano possa reagire unito e compatto a chiunque cerchi di intimorire la gioventù con codardi atti terroristici.
Dott. Marco Serale