“Misura 323 azione 3 operazione b”. A prima botta sembra il “ciack si gira” dell’ipotetico ultimo film di James Bond. E, invece, lasciamo a bocca asciutta tutti gli amanti del relativo filone cinematografico per scoprire quel che si cela dietro un tecnicismo burocratico piuttosto importante che interessa un'ampia zona del nostro territorio.
Misura 323 azione 3 operazione b non è altro che il “Programma di intervento per il recupero del patrimonio storico, architettonico e culturale locale” che vede Battifollo comune capofila di un raggruppamento di Municipi.
L’incarico gli è giunto dai comuni di Priero, Montezemolo, Roascio, Sale San Giovanni, Saliceto, Scagnello e Viola “nell’ambito delle provvidenze previste dal Programma di sviluppo locale del Gal Mongioie riguardanti gli interventi per il recupero del patrimonio storico, architettonico e culturale locale.”
Quattro gli obiettivi che Battifollo dovrà perseguire per se stesso e per gli altri comuni deleganti: guidare le azioni di recupero dei valori del paesaggio e dell’architettura tradizionale, inquadrando i singoli interventi di recupero in una strategia di area; selezionare gli interventi e le opere di maggiore impatto per migliorare la qualità del territorio; salvaguardare gli elementi distintivi di qualità del paesaggio naturale e antropico; consolidare l’immagine del territorio partendo dalle sue specificità e dai suoi elementi distintivi.
Un Accordo di Programma da stipularsi con la Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese sancirà negli 8 citati comuni ben 18 interventi che saranno distribuiti su quattro filoni tematici: cappelle del ‘400, castelli e torri storiche antecedenti al 1799, piloni e cappelle votive antecedenti al 1799, altri beni di interesse storico, architettonico e culturale.
Fuor di dubbio che l’intera operazione presupporrà grandi sforzi finanziari, tecnici, burocratici e oggettivi. Una missione alla Goldfinger, per concluderla in bond-mania.




