Kpmg, network di società di servizi professionali attivo in 152 Paesi, ha presentato lunedì, presso la Camera di commercio di Cuneo, il proprio studio sulle prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Levaldigi. “L’analisi effettuata da Kpmg è interessante e mostra chiaramente le potenzialità dello scalo cuneese, nonché i benefici che può apportare al territorio - ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino -. La crescita in termini di volumi di traffico è stata costante negli ultimi tempi, ma non abbastanza per raggiungere il pareggio di bilancio. Un dato confermato anche nell’ultimo rendiconto finanziario che ci deve indurre ad una seria riflessione sulle scelte per il prossimo futuro. In questo senso il lavoro che la Regione ha commissionato a Kpmg è di estrema utilità per individuare possibili scenari di sviluppo: l’obiettivo è quello di favorire la crescita dell’aeroporto, ma, soprattutto alla luce della difficile congiuntura economica, bisogna mettere l’infrastruttura in condizione di essere autosufficiente”.
Lo studio ha trattato nel dettaglio l’analisi economica, di gestione e del piano strategico aziendale, con un focus sulle prospettive di sviluppo dell’infrastruttura medesima. “Le potenzialità di questo studio - afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello durante la presentazione - sono confortanti e di straordinaria utilità per la crescita non solo del Cuneese, ma dell’intero Piemonte. Una struttura che guarda con interesse all’area transfrontaliera di correlazione tra territori a vocazione turistico/economica. Si lavorerà in tale senso per esportare l’immagine della nostra provincia, facendo di Levaldigi un’importante porta d’ingresso. L’ente camerale che presiedo guarda con attenzione all’arricchimento infrastrutturale, in particolare dell’aeroporto, strumento indispensabile per disegnare lo sviluppo socio economico del territorio”.
Alessandro Guiducci di Kpmg, nel presentare lo studio: "Pensare che Torino, nella situazione in cui è per quanto riguarda il saturamento dell'intera struttura, si faccia carico di Cuneo è obiettivamente difficile".
E' intervenuto anche il neo sindaco di Cuneo Federico Borgna: "Cuneo deve capire dove collocarsi, deve essere una cerniera verso il sud della Francia. Per questo l'aeroporto non deve servire a portare i cuneesi in giro per il mondo ma la gente del mondo a Cuneo".
Roberto Russo, assessore provinciale: "La struttura è assolutamente strategica, il pubblico, insieme al privato, ha il dovere di crederci ed è necessaria la concessione ventennale dello scalo per avere l'opportunità di aprirci verso scenari privati che ambiscono a diventare partner"
L'onorevole Teresio Delfino: "Ocorrono riunioni periodiche ogni due mesi come si faceva una volta in Provincia dove si trovavano gli esponenti locali con noi rappresentanti nazionali, ma questo la Provincia non lo fa più. Chiedo lo faccia la camera di Commercio perché solo presentandoci compatti ci possiamo far sentire".
Infine l'imprenditore Amilcare Merlo: "L'aeroporto deve essere gestito come un'impresa con un business plan molto chiaro. Importante è lo scenario proiettato verso i paesi emergenti sia ad Est sia al Sud dell'Italia. Libia e Algeria sono paesi fortemente interessanti sotto l'aspetto commerciale".