Venerdì 15 giugno, a Savigliano, è avvenuto l’incontro indetto da Agenform Cemi, il Centro Europeo Modellismo Industriale. Al tavolo oltre una ventina di imprese provenienti da tutto il territorio piemontese. Giancarlo Arneodo, il direttore di AgenForm, ha fatto gli onori di casa. “Siamo qui – ha precisato Arneodo – per far presente alle istituzioni di quali nuovi figure professionali le imprese hanno bisogno. Noi vogliamo partire dalle esigenze per costruire validi percorsi formativi”.
Non è facile per le aziende sopperire alla mancanza di figure professionali adeguate per resistere nell’attuale mercato e proporre prodotti competitivi. Il lavoro intrapreso dalle stesse imprese è quello di conversione, di travaso ed integrazione attraverso un processo di re-career. Tuttavia si rischia che il risultato non sia ottimale. Da qui la necessità di compiere cambiamenti all’interno dei piani formativi. I dirigenti ed i consulenti presenti hanno lamentato la mancanza di battitori di lamiere e di persone che sappiano interfacciarsi con il cliente e parlare lingue diverse. Chi fa design fa design; chi sa modellare modella. Ciò non basta. In una società in continuo movimento, è opportuno saper apprendere qualcosa di nuovo ogni giorno e possedere un bagaglio di conoscenze aperto a nuove materie.
Presenti al tavolo informale due esponenti dell’istituzione provinciale e regionale: Licia Viscusi, assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale della provincia di Cuneo, e Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Professionale.
“Noi siamo impegnati – ha asserito Porchietto – su due fronti: cerchiamo strade percorribili per tradurre l’occupabilità in occupazione; mandiamo avanti un’attività di riqualificazione del lavoro manuale che dovrebbe essere considerato alla stessa stregua di quello d’intelletto. Nella direttiva disoccupazione, la Regione ha destinato dei fondi nella cosiddetta cabina regionale, al fine di poter creare nuovi percorsi formativi in soli 35 giorni. Quello che chiediamo alle agenzie formative è di darci numeri precisi”.
AgenForm Cemi è riuscito a mettere in piedi un tavolo d’ascolto, un ponte tra le imprese e la politica che decide. Ora il suo prossimo obiettivo sarà quello di allestire un tavolo delle proposte.