Egr. Direttore,
con una lettera inviata agli organi di informazione, il consigliere comunale Erio Ambrosino ha voluto chiedere al neo sindaco di Cuneo perché non lo ha nominato nel suo staff. Auspico che Federico Borgna risponda con puntualità alle domande postegli: non solo per restituire serenità al suo consigliere ma anche per chiarire all’intera cittadinanza almeno una questione che anche altri, e ben prima di Ambrosino, hanno posto. Mi riferisco ai condizionamenti che i “poteri forti” avrebbero esercitato e potrebbero esercitare nelle scelte del Sindaco. Poiché questa è la mia personale e preoccupata sintesi di quanto Ambrosino scrive, invito i lettori a rileggere la sua lettera e a riflettere in particolare sulle seguenti affermazioni: “Sappia, sindaco, che nel mondo della politica, come nella vita, bisogna avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità soprattutto quando costa e magari anche contro quelli che vengono definiti i “poteri forti”. “ In realtà – prosegue Ambrosino – il potere è nelle mani dei cittadini (forse dovrebbero prenderne maggiore coscienza) che, con le elezioni comunali, le hanno affidato la città pensando di fare bene. Oggi qualcuno, forse, comincerà a ricredersi sul suo modo di imporsi perché non scevro da condizionamenti”.
C’è veramente da preoccuparsi? La ringrazio per l’ospitalità.
Mario Di Meglio