Siamo al terzo spazio dedicato alla evoluzione di “Artist in Residence”, il progetto coordinato da Martini Arte Internazionale in collaborazione con Marachella Gruppo. Ospiti dell'Antico Borgo di Monchiero, Alana Lake e Christopher Russell sono sin qui stati seguiti in due occasioni, con altrettanti articoli apparsi rispettivamente il 3 maggio ed il 5 giugno, per dare traccia della loro attività di ricerca artistica che stanno portando avanti nello studio che domina dall' alto il fondovalle dove scorre il Tanaro.
Nel primo dei due articoli si parlò delle aspettative dei giovani artisti. Con il successivo si è preso in esame il lavoro pittorico dello Statunitense Russell; ora è la volta della londinese Alana Lake che con il suo video “Dark Circles” presenta atmosfere ovattate e riflessive. La traduzione, che letteralmente fa richiamo a cerchi neri, ha di fatto una sua pertinenza legata all'espressione inglese “ dark circles under eyes “ che pone l'accento sui cerchi neri sotto gli occhi, chiamati anche “borse”. Non è un caso che Alana si iconizzi, a margine del video, con due oggetti circolari posti a ridosso degli occhi.
L'opera, con i suoi 6'20” di durata, pone tutta una serie di visioni che investono temi religiosi (l'interno di un luogo di culto piuttosto che il simbolismo di un crocefisso) e che vedono come tema conduttore, intervallante le varie situazioni, una serie di colline sulle quali gravita leggera una fitta coltre nebbiosa ripresa meticolosamente nei suoi spostamenti ad opera del vento. Contrasta poi con questo aspetto meteorologico qualche secco e breve richiamo, qua e là, a luce intensa, a cielo assolutamente azzurro.
Una indicazione forte sul significato del tutto (http://vimeo.com/42331736 , a questo link è visibile l'intero video) viene dai primissimi fotogrammi che mostrano una clessidra che viene messa in funzione. Un istante dopo, infatti, parte tutta una serie di richiami al tempo che va, che fugge via. Efficacissima per descrivere questi passaggi legati allo scorrere inesorabile dei giorni, dei mesi, delle settimane, è una ragnatela che si muove leggera ad opera di refoli intermittenti. Il ragno che la abita viene pure lui seguito negli spostamenti. Il video dà traccia di tutto questo e sembra invitare ad una riflessione sulla lunghezza della nostra vita paragonata a quella dell'intero video. L'effetto straniante che permea lo spettatore può ben essere, in una civiltà che bombarda di messaggi lanciati alla velocità della luce (si pensi al moderno fluire, rapido, della pubblicità), quello di un disorientamento legato alla eccessiva lunghezza del tutto; parrà strano, ma sei minuti e venti secondi sono capaci di annoiare per lunghezza espositiva di messaggi reiterati; primi fra tutti quelli legati alla nebbia che avvolge le colline in direzione Dogliani: cielo cupo, umidità. La stessa situazione climatica che nell'articolo del tre maggio così descrivemmo, legata alle sensazioni della giovane artista inglese: “... E sorride quando dice di essere confusa per via delle nubi che ogni mattina si addensano, in un corollario usuale per le nostre primavere, proprio all'altezza delle Alpi. In buona sostanza non è mai certa della effettiva altezza dell'arco alpino che stima ormai, giorno dopo giorno, sempre più in balia delle grasse visioni di cumulonembi e similari fattezze cariche di pioggia”.
Una pioggia che evidentemente le ha ispirato, con la sua persistenza nei primi periodi della residenza artistica trimestrale che si concluderà in luglio, il video che con questo articolo cerchiamo di analizzare nei significati più o meno reconditi che porta con sé. Il tempo che scorre, suggellato in apertura dalla clessidra, è motivo dominante. Ogni movimento, ogni metamorfosi, ogni forma di vita arriva all’acme, e da lì più nulla, se non il buio totale. Richiami religiosi intensi e profondi, uniti a fotogrammi secchi e netti in tema cimiteriale, fanno il resto.
Davvero viene da pensare alle grandi capacità di assimilare elementi dal mondo esterno partendo da una realtà piuttosto chiusa e confinata quale quella della residenza artistica che, proprio per queste caratteristiche di “clausura”, finisce per far esprimere al meglio le tematiche che il luogo richiama. E' infatti vero che la forza del modello proposto da Martini Arte, e che avrà un seguito con l'alternanza di altri artisti nella struttura messa a disposizione dall' Antico Borgo, è quella della ricerca tematica in loco, rafforzata dal concetto che sicuramente fu caro a Goethe nel suo celebre viaggio in Italia: estraniamento dal contesto umano esterno e massima concentrazione sui luoghi circostanti. Non si sarebbero spiegate altrimenti, in quelle sue pagine divenute un classico, le stupende descrizioni paesaggistiche del Bel Paese. Oggi, e qui, assimilando a Paese l'ambiente di Monchiero da respirare nella sua profondità mutuata dal clima di una primavera particolarmente piovosa e ponendo in primo piano gli elementi spirituali ugualmente presenti nel contesto del Borgo, nasce questo video che ha come sottotitolo, nello spazio web Vimeo che lo ospita, la dicitura “Work in progress, artist residency, Italy”.
Fatale, pertanto, augurare Buon Proseguimento!