Alcuni mesi orsono avevamo da queste colonne anticipato che invece di procedere alla ristrutturazione della casa di riposo Giovanni XIII si sarebbe potuto andare verso la costruzione di una nuova struttura per anziani. Un'ipotesi che adesso viene confermata direttamente dal primo cittadino Gianfranco Capello: “Abbiamo ragionato sulla messa a norma della nostra casa di riposo - spiega il primo cittadino - e ci siamo resi conto che l’intervento di ristrutturazione-ampliamento rischia, da un lato, di essere antieconomico e dall’altro di sacrificare buona parte del giardino. Allora abbiamo deciso di cambiare strada e di tentare di creare le condizioni per la realizzazione di una nuova struttura”.
In particolare l’Amministrazione sta cercando un’area adatta allo scopo e nel caso la si individuasse sarebbe poi intenzionata ad indire un concorso per la realizzazione dell’opera. Pur se allo stato attuale non c’è nulla di certo e definito l’idea sarebbe quella di scambiare la concessione gratuita dell’area e la gestione per un certo numero di anni in cambio della costruzione della nuova struttura. Una soluzione che non peserebbe sulle casse del Comune e che darebbe ampie garanzie sulla qualità del manufatto.
Se la soluzione andasse in porto ci sarebbe inoltre il grosso vantaggio di avere a disposizione l’attuale fabbricato per altre esigenze della collettività: prima fra tutte quella legata agli spazi delle scuole elementari. La casa di riposo è, infatti, molto vicina al fabbricato della scuola Lidia Rolfi e potrebbe agevolmente essernee collegata.
“L’utilizzo della struttura della casa di riposo per esigenze di ampliamento delle scuole elementari - precisa il primo cittadino genolese - è una delle ipotesi possibili in caso si riesca a costruire una nuova residenza per anziani. Tuttavia per adesso non si è ancora ragionato concretamente sul futuro dell’area su cui insiste la Giovanni XIII”.
Insomma, un passo per volta ed il primo è sicuramente quello di trovare un terreno fare un progetto per la costruzione. Il tutto entro aprile 2013 quando scadrà l’autorizzazione provvisoria per la gestione in deroga ai parametri di legge.