Alba e Langhe - 27 giugno 2012, 10:02

Cuneese, viticoltura: primo allarme per la flavescenza dorata

Via ai trattamenti contro lo Scaphoideus titanus

Dal 30 giugno al 4 luglio 2012 è obbligatorio, nel cuneese, eseguire nei vigneti il primo trattamento contro l'insetto che diffonde la Flavescenza dorata.  Il Comune di Dogliani, comune capofila del comitato intercomunale per la lotta alle fitopatie della vite, ha provveduto a trasmettere agli altri comuni le indicazioni fornite dal settore fitosanitario della Regione Piemonte per la lotta obbligatoria contro la Flavescenza dorata. I viticoltori sono inoltre tenuti ad osservare le norme della legge 20 del 3.8.1998 sugli insetti pronubi,  tra cui i più conosciuti e più importanti sono le api. Tale legge prevede infatti il divieto dei trattamenti insetticidi in fioritura, dispone lo sfalcio e appassimento/asportazione della vegetazione sottostante nel caso di presenza di fioriture spontanee, che risulterebbero un’attrattiva per le api.

La “Flavescenza dorata” è un fitoplasma che si trasmette attraverso la cicalina della vite (saphoideus titatanus) che in questo periodo, con la presenza della malattia, diventa infettivo trasmettendone in modo rapido la diffusione da una pianta all’altra. A poco a poco si vedono i primi sintomi, tra i quali il germogliamento stentato, l’accartocciamento delle foglie, disseccamento del rachide, gommosità del tralcio, arrossamento settoriale delle fogli. Alla fine si vedono le piante morire in poco tempo. Per verificare la presenza dell’insetto vettore nei propri vigneti è assolutamente necessario posizionare delle trappole cromo tattiche (gialle) e sostituirle a decadenza quindicinale indicando la successione da monte verso valle (trappola a, trappola b, trappola c). Per la modalità di sistemazione e il numero delle trappole si prega urgentemente di contattare i tecnici. Se le suddette trappole verranno consegnate periodicamente presso l’ufficio tecnico del comune di Dogliani (entro giovedì 12 e 26 luglio, 9 e 23 agosto, 6 e 20 settembre, 4 ottobre ed il ritiro avverrà giovedì 18 ottobre), i tecnici del comitato sotto il controllo di un funzionario del fitosanitario ne potranno effettuare le letture e comunicare i risultati entro i giorni successivi.  

Il recente riscontro di questi sintomi lascia purtroppo intravedere una forte recrudescenza del fenomeno “Flavescenza”. I viticoltori e conduttori di vigneti, professionali e non, sono vivamente pregati di attenersi scrupolosamente alle disposizioni degli organi preposti a combatterla: comitato intercomunale, tecnici agrari, tecnico fitosanitario, tecnici delle organizzazioni sindacali, assessorati agricoltura dei comuni. Per limitare la diffusione della malattia ed almeno limitare i danni, tutti i viticoltori, oltre all’obbligo di estirpare le piante sintomatiche, sono pregati di segnalare tempestivamente ai responsabili la presenza di eventuali vigneti abbandonati. Ai possessori di terreni ingerbiditi, sia in zone rurali che nel concentrico, si raccomanda, per evitare il propagarsi di zone di rifugio per animali selvatici e la diffusione di semi di erbe infestanti, di effettuare, come del resto è obbligatorio, lo sfalcio o la trinciatura, come da regolamento di polizia rurale art.31 , almeno una volta all’anno entro e non oltre il mese di luglio.  

A.P.