Monregalese - 27 giugno 2012, 07:30

Garessio: i dipendenti della “Oerlikon Graziano” lavoreranno in stabilimento sino a fine anno senza cassa integrazione né trasferimenti

L’azienda rivede le sue intenzioni iniziali e modifica il piano industriale rendendosi disponibile a cedere le produzioni mantenute in loco

E’ stata una giornata positiva. Abbiamo raggiunto un accordo che di fatto ritocca quelle che erano le intenzioni iniziali dell’azienda. Il gruppo ci ha inoltre comunicato una parziale modifica del piano industriale che è importante novità”. Così il segretario provinciale Uilm Bruno Gosmar al termine dell'incontro convocato martedì pomeriggio all'Amma di Torino fra sindacati e azienda. Vediamo nel dettaglio cosa si è deciso.

Quando, a inizio aprile,“Oerlikon” comunicò ufficialmente ai sindacati di voler chiudere lo stabilimento di Garessio e trasferire produzioni e dipendenti, dettò tempistiche a partire dal mese di luglio. Per i lavoratori si prospettava lo spostamento a Sommariva Perno, Cascine Vica o Cervere, mentre per le produzioni si parlava anche degli altri siti del gruppo compresa l’India a cui andrà la produzione dei sincro.

In base all’accordo raggiunto – spiega Gosmar – a luglio si comincerà a spostare i macchinari per i sincro, ma il trasferimento verrà compensato con altro lavoro che si aggiungerà alle produzioni mantenute in stabilimento e tutti i dipendenti lavoreranno a Garessio sino alla fine dell’anno senza ricorrere a cassa integrazione né trasferimenti”. Ma non è tutto. In merito all’accennata modifica al piano industriale Gosmar precisa: “l’azienda si è resa disponibile a cedere le lavorazioni che restano a Garessio, fino a poco tempo fa dirette ad altri stabilimenti ma del gruppo. Si tratta di una novità importante perché potrebbe allargare la platea dei soggetti interessati: un conto è comprare un capannone vuoto, che non ha produzione, un altro è acquistarlo con la produzione”.

Confermata inoltre la trattativa privata avviata il mese scorso tra l’azienda e un gruppo industriale italiano che “ha richiesto ulteriori dati e informazioni per poter presentare un’offerta d’acquisto”. E, alla luce delle recenti modifiche al piano industriale, potrebbero nascere anche nuove possibilità. Certo, per gli 85 dipendenti e le loro famiglie da mesi sotto pressione, la partita non è ancora vinta, ma la speranza sul mantenimento della storica “Graziano-Trasmissioni” di Garessio sembra lasciare il posto a un più concreto ottimismo.

Prossimo incontro tra azienda e sindacati: il 1 agosto, sempre all’Amma di Torino.

Annelise Beccaria