Politica - 06 luglio 2012, 16:58

Giuseppe Lauria interviene sulla revoca delle sue deleghe

Gentile direttore,

nello stigmatizzare la conclusione forzata del mio mandato in Provincia, con la revoca della deleghe da parte del presidente, desidero, però, ringraziare le tante persone per bene che ho incontrato in questi anni. Anzitutto i dipendenti della Provincia che, pur non condividendo appieno idee e progetti, come è naturale, si sono dimostrati (molti) leali nei confronti dell’istituzione e hanno collaborato con me senza riserva alcuna. Qualche amministratore in Provincia starà sorridendo in queste ore. Non serbo rancore a nessuno. La prossima settimana indirò una conferenza stampa in cui avrò occasione di raccontare la mia verità. Resta il dispiacere per una situazione che ha molto in comune con la mentalità che ha messo in ginocchio il Paese: penso al prevalere dell’interesse personale sul bene collettivo. Resta, anche, la tristezza per le modalità scelte per il ritiro delle deleghe: una condotta sleale e quasi infantile che ha poco a che fare con la politica, quanto, piuttosto, con la volontà di assecondare una becera rivalsa. Una caduta di stile che mi permetto di rimproverare – questa sì - al presidente della Provincia, in un momento che richiederebbe piuttosto una prova di forza e lungimiranza. So di non avere nulla da rimproverarmi. Non ho fatto errori, se non quello di seguire, fino in fondo, un’ideale di condotta che mi appartiene. E mi rammarico, consentitemi, per un partito che, lungi dal preoccuparsi di comprendere e rimediare alle cause di una caduta di consensi, asseconda vendette personali con quella che si rivela una sconfitta in primo luogo per la Gente e, subito dopo, per la Politica stessa.

Giuseppe Lauria