Saluzzese - 06 luglio 2012, 11:00

Avvocati, sindaci e categorie professionali: trincea compatta per il Tribunale di Saluzzo

A Saluzzo c'è il rischio di perdere tribunale, ferrovia, ospedale e addirittura la Diocesi

Lo striscione davanti al Palazzo di Giustizia di Saluzzo

Sono giorni davvero convulsi a livello politico. I tagli, le razionalizzazioni della spesa pubblica stanno colpendo in ogni dove: dalla sanità alla giustizia, passando per gli enti, su tutti le Province.

E' pratiamente certo, ad oggi, che la provincia Granda perderà i suoi tribunali minori, restando solo quello di Cuneo. Lo prevede la bozza di decreto legislativo presentata dal ministro della Giustizia, Paola Severino, in Consiglio dei ministri. Il decreto dovrà poi passare in Commissione Giustizia alla Camera per un parere consultivo.

A Saluzzo, intanto, si protesta. “Se lo perderemo, lo perderemo combattendo”. Ha usato un linguaggio “battagliero” l’avvocato Flavio Caselli, che ha coordinato gli interventi previsti dall’assemblea straordinaria dell’Ordine degli avvocati di Saluzzo, ieri mattina (giovedì 5 luglio) davanti  al Palazzo di Giustizia, in difesa del Tribunale cittadino a rischio soppressione nel nuovo piano di ridistribuzione territoriale degli uffici giudiziari, in delega al Governo.

L’ assemblea, aperta alla cittadinanza, ai sindaci, alle varie categorie professionali e sindacali, ha ribadito lo schieramento coeso e appassionato dell’Ordine saluzzese, guidato dal presidente Maurizio Bonastesta e ha incassato una risposta di solidarietà compatta dalle categorie intervenute, concludendosi con la firma di un documento collettivo predisposto con l’amministrazione comunale. In esso si chiede audizione nelle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera, in merito alla  revisione della geografia giudiziaria  e di essere ricevuti dal Capo del Governo e dal Ministro della Giustizia per presentare il caso del Tribunale di Saluzzo e bloccare la manovra.

Unanime l’atteggiamento dei vari rappresentanti: far quadrato intorno alla causa. A quella del Tribunale e alle altre battaglie cittadine in corso, in una situazione di generale “perdita di pezzi” usando l’espressione di Alberto Anello, presidente dell’Ascom saluzzese: la ferrovia, l’ospedale, con il rischio di arrivare, come ha detto scherzosamente il senatore Giuseppe Fassino, consigliere d’Europa, alla chiusura del Duomo. E, per estensione, come già è stato ipotizzato, alla perdita della Diocesi.?

Trasmetteremo in maniera perentoria il messaggio di voler mantenere il Tribunale di Saluzzo, in contrasto ad una politica dissennata sotto il profilo tecnico, alla quale vogliamo dare il nostro suggerimento a livello nazionale, per una soluzione tecnica - ha riferito il presidente Maurizio Bonatesta, ponendo l’accento sull’atteggiamento non politico e corporativo della difesa in atto -  Siamo tutti d’accordo sul bisogno di risparmio: ma con misure che funzionano e conti matematici che tornano - ha detto, parlando di come non si costruisca il servizio di Giustizia soltanto con principi di economia aziendale e rimarcando le eccellenze del Tribunale di Saluzzo, scelto dal Consiglio nazionale dell’Ordine forense (CnF) come esempio di efficienza, produttività ed economicità. Tra i record: “E’ il più piccolo tribunale ad attuare il processo civile telematico in tutte le materie; i tempi medi di assorbimento delle cause sono inferiori a 3 anni; smaltisce il 120 per 100 degli affari civili in ingresso". 

Non in termini di soppressione ma di ampliamento di capacità e di territorio di competenza, va dunque inquadrato il Tribunale saluzzese che potrebbe supportare altre sedi più appesantite come quella di Torino.

Che cosa significa avere e non avere il Tribunale di Saluzzo per la città e il territorio (1.524 Km quadrati, poco meno di un terzo della Liguria) è stato evidenziato dal presidente Bonatesta e nei vari interventi che si sono succeduti: quello del vicesindaco Fulvia Artusio, del consigliere provinciale Roberto Mellano, di Piero Rinaudo presidente del Collegio geometri della provincia  di Cuneo (1450 geometri in provincia, 420 gravitanti nel Saluzzese), di Michele Quaglia, presidente di zona della Coldiretti, di Alberto Anello presidente dell’Ascom, di Margherita Carrè dell' Ordine dei Commercialisti, dell’avvocato Giulio Testa del Comune di Verzuolo, di Adelaide Lamberti della Cisl e Daniela Botta della Cgil. A dare solidarietà all’Ordine forense anche numerosi sindaci del circondario, il presidente del Consiglio Franco Demaria, il presidente della Cr Saluzzo Giovanni Andreis, esponenti politici, consiglieri di maggioranza e minoranza, rappresentanti della scuola.

A Saluzzo c’è una Caserma dei Carabinieri che si ingrandisce e c'è il carcere di massima sicurezza “Rodolfo Morandi” che sta raddoppiando la sua capacità – è stato evidenziato – una sede di giustizia in loco è fondamentale per economicità e praticità. La perdita del servizio Giustizia comporterà l’aumento di perdita di tempo e di denaro per usufruire degli stessi servizi in altre città - si legge nel documento -  Comporterà  la perdita di altri servizi: Agenzia delle Entrate, la tenenza della Guardia di Finanza, Ufficio Ipoteche. Significa impoverimento economico e sociale del territorio del Saluzzese- Saviglianese. Avere il Tribunale significa la Procura, presidio di ordine pubblico contro la micro e macro criminalità. Significa tutela e vantaggio per la comunità, per imprese, famiglie. Significa meno difficoltà per gli abitanti di territori montani, per le persone anziane”. 

Sul valore intrinseco dei piccoli Tribunali, portando la sua esperienza, si è espresso Valerio Dell’Anna, 25 anni nel Tribunale saluzzese, prima come pretore, poi come Pm: “Una sede giudiziaria piccola consente anche un rapporto più umano e diretto tra cittadino e magistrato e fa sentire la giustizia più vicina, contrariamente a quanto avviene nelle ciclopiche e asettiche sedi”.

La partecipazione all'assemblea aperta dell'Ordine Forense di Saluzzo

Vilma Brignone