Attualità - 08 agosto 2012, 10:53

Elisa Rigaudo "choccata" dalla vicenda Schwazer: "Finchè Alex si allenava con Damilano era pulito. Ora dove metterà la faccia?"

La campionessa cuneese, che sarà in gara sabato a Londra, racconta di quando l'altoatesino si preparava a Saluzzo: "E pensare che era favorito da un fisico speciale. Mi fa quasi pena"

Mancano ormai pochi giorni alla prestazione olimpica di Elisa Rigaudo. Mentre Robilante e Roccavione, i "suoi" due paesi, si apprestano a seguirne con trepidazione la performance, la campionessa parla giocoforza della clamorosa esclusione per doping da Londra 2012 di Alex Schwazer, il ragazzone altoatesino che per un certo periodo è stato suo compagno di allenamento, quando entrambi erano seguiti da Sandro Damilano, nellla scuola di Saluzzo.

"Mi fa quasi pena - racconta la Rigaudo in un'intervista al "Giornale" - Alex rappresentava tantissimo per la mia specialità e l'ambiente, era un grande campione, non doveva finire così: fa male allo sport italiano, come esempio"

La Rigaudo esclude categoricamente che la splendida vittoria di Schwazer a Pechino 2008 possa essere stata macchiata dal doping: "Finché si allenava con Sandro Damilano, il mio coach, posso garantire che non aveva mai preso alcuna sostanza. Ha sempre costruito i successi grazie al fisico".

In un'altra intervista, rilasciata a "Il Vostro Quotidiano", la marciatrice mostra tutta la propria amarezza e delusione per quello che considerava un esempio da imitare: "E pensare che era favorito da un fisico speciale, dal bassissimo numero di battiti cardiaci - racconta -  se sei così disperato, se ti arrampichi per arrivare alla gloria, significa che non stai bene con te stesso".

Un'ultima, amarissima constatazione: "Ora dove metterà la faccia?"

r.g.