Sono un operatore da anni presente al mercato di Bra e ho letto, nelle ultime settimane, diversi articoli a proposito della raccolta differenziata dei rifiuti che faremmo, o meglio, non faremmo correttamente al termine della nostra attività. Se mi spiace che un argomento di questo tipo sia diventato occasione di dibattito politico, mi pare curioso che ciò avvenga proprio quando l'impegno di noi commercianti ha fatto in modo che si sia potuto superare un iniziale momento di difficoltà, dovuto al cambiamento delle modalità di raccolta.
Sono conscio che non tutto è sempre perfetto e sono anche consapevole che non potrà mai esserlo, data la presenza sulle piazze di Bra anche di molti spuntisti che solo occasionalmente piazzano il loro banco, avvenendo per altro in una città che ha da tempo fissato norme e regole molto stringenti a proposito della differenziazione dei rifiuti, con controlli attenti da parte della Polizia Municipale.
Non credo sia corretto, invece, gettare la croce addosso ad una categoria, la nostra, che si è impegnata molto e continua ad impegnarsi per dare il proprio positivo contributo ad iniziative lodevoli sotto il profilo ambientale. Attività che, non dimentichiamolo, comporta comunque un aggravio di lavoro non indifferente per coloro i quali, sin dalla mattina presto, sono già presenti sulle piazze, con qualsiasi condizione atmosferica, a proporre le loro merci. Ciò avvenendo, tra l'altro, con regole di differenziazione che, specie per chi come me opera nel settore dell'ortofrutta, variano da Comune a Comune.
A chi si limita a fare qualche foto da lontano, consiglio di scendere più in basso, sulla piazza, in modo da comprendere ciò che significa. Se nessuno di noi operatori vuole essere giustificato in caso di errore, non ci stiamo comunque a prestare il fianco a ingiustificati clamori, che non farebbero altro che danneggiare l'immagine della nostra categoria che a Bra si è impegnata, si impegna e si impegnerà per la corretta differenziazione dei rifiuti.
Sergio Coraglia