Al Direttore - 01 settembre 2012, 17:33

Sulla ventilata soppressione degli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate in Provincia di Cuneo

Immagine di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo. 

Leggo su “La Fedeltà” (settimanale del Fossanese) dello scorso 25 luglio 2012 dell’ipotesi di riorganizzazione degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate in provincia di Cuneo, che consisterebbe nella soppressione degli Uffici decentrati, incluso quello di Fossano, cosicché resterebbe unicamente in funzione l’Ufficio Provinciale di Cuneo.

Già due o tre anni fa le funzioni  dell’Ufficio di Fossano vennero ridotte, privandolo dell’attività di accertamento, attività che sono state dirottate sugli uffici di Brà, Mondovì, Saluzzo e Cuneo, con il conseguente disagio ai contribuenti e professionisti nel caso di richieste di documenti, non solo per ciò che riguarda l’attività di accertamento, ma anche per quelle di verifica che seguono ad alcune pratiche (ad es. la produzione di documenti in seguito ad istanze di rimborso iva etc.), tutto ciò causò inoltre la perdita della specifica conoscenza  del territorio da parte dei funzionari allora in servizio presso l’ufficio decentrato di Fossano.

La ventilata “totale” soppressione degli uffici periferici comporterebbe il fatto che il privato cittadino che intenda procedere, ad esempio, alla registrazione di un contratto di locazione, oppure intenda presentare  una dichiarazione di successione, si dovrebbe recare all’Ufficio Provinciale di Cuneo per eseguire tale formalità, peraltro gli onorari per pratiche eseguite da professionisti per conto di clienti subirebbero inevitabilmente degli aumenti dettati dai tempi di trasferimento e di accesso alla sede provinciale di Cuneo.  Sull’argomento ci sarebbero altre osservazioni da formulare, ad esempio per quale motivo la dichiarazione di successione non possa essere presentata ad un “qualsiasi” ufficio dell’Agenzia delle Entrate, il quale poi provvederà, all’interno dell’Agenzia stessa, a trasmetterla a quello competente, oppure il perché una ditta residente all’estero, per un contenzioso sul rimborso dell’iva pagata in Italia, debba rivolgersi alla Commissione Tributaria di Pescara (un mio collega spagnolo, per conto del quale ho assistito suoi clienti in una di tali pratiche, mi ha chiesto se in Italia “siamo normali”, da loro si spostano eventualmente i funzionari).

La revisione della spesa (la c.d. “spending review”) non può basarsi unicamente sul consentire alla pubblica amministrazione di conseguire risparmi  riversando un incremento della spesa sul  privato cittadino, procurando a quest’ultimo disagi – specie se anziano - abolendo servizi quali quelli svolti da uffici decentrati come quello di Fossano (con competenza per un bacino di residenti almeno intorno ai 40/50.000), d’altronde è stato più volte ribadito come si differenzino, anche dal punto di vista economico, i servizi pubblici da quelli privati: per i primi non è indispensabile conseguire un risultato economico positivo, in quanto non è prioritario tale risultato, pur procedendo ad effettuare verifiche sul corretto funzionamento del servizio (quantità di pratiche trattate etc.), mentre lo è per il secondo.

La soppressione degli Uffici decentrati “cozza e stride” con iniziative realizzate dall’Agenzia delle Entrate, ad esempio con quella denominata “Il Fisco mette le ruote”, che consiste nel far sostare un camper attrezzato in località in cui non sono presenti uffici decentrati, proprio per andare a colmare l’assenza del  servizio pubblico.

Neppure la proposta del sig. Sindaco di Fossano di mettere eventualmente a disposizione dell’Agenzia delle Entrate un locale per ospitare almeno uno “sportello” può essere condivisa, in quanto tale sportello, stante la diversità e la moltitudine delle pratiche, non potrebbe essere di valido aiuto e supporto ai cittadini, al massimo potrebbe svolgere le funzioni di ricezione della documentazione.

Soppressione dei Tribunali “minori”, dei posti letto negli Ospedali, degli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate: se questa è la revisione della spesa non si vorrebbe che poi si ipotizzasse di abolire le Stazioni dei Carabinieri e gli uffici Postali “minori”.

Valter Franco