Agricoltura - 04 settembre 2012, 10:43

Rebecca regina delle Frisone alla mostra di Saluzzo

Un premio speciale dell’Apa al mungitore da Guinness dei primati Maurizio Paschetta

La campionessa Rebecca

E’ Rebecca dell’allevamento dei fratelli Beltramino di Buriasco, nel Pinerolese, la frisona regina della 40^ Mostra regionale che si è tenuta nel weekend a Saluzzo. Splendida “fabbrica” da latte, Rebecca  ha conquistato anche il premio per “la miglior mammella”, davanti a un pubblico di intenditori giunti da più regioni italiane. La rassegna promossa dall’Associazione piemontese allevatori, con la collaborazione tecnica dell’Apa di Cuneo, ha portato alla ribalta dopo attente valutazioni e sfilate in passerella, numerose altre campionesse bovine dal tipico mantello pezzato bianconero. Sotto l’occhio vigile del primo giudice Attilio Tocchi di Grosseto, in finale sono giunte Regina dell’azienda Magnolia di Venaria (categoria manze), Petunia di Beltramino (vacche giovani) e la vice-campionessa Norma, dell’azienda agricola Oitana di Scalenghe.

L’Oitana ha conquistato il primo premio tra gli allevatori, seguita da Sergio Casalis di Carignano, il già pluricitato Beltramino, la Magnolia e Carlo Vanzetti di Candiolo. Come sempre nella kermesse  zootecnica saluzzese, ampio lo spazio dedicato al mondo dei giovani allevatori. Lo Junior show ha visto in azione 18 concorrenti, maestri di toelettatura dopo la lunga preparazione dei capi in stalla. La classifica assoluta Junior vede al primo posto Gabriele Gariglio di Piobesi Torinese, seconda Serena Vanzetti di Candiolo e terzo Franco Bruno di Saluzzo. Un altro giovane è stato protagonista della Mostra: si tratta del saluzzese Maurizio Paschetta, che lo scorso 26 maggio ha conquistato il record mondiale di mungitura (4,5 litri in due minuti) finendo sul Guinness dei primati. A Maurizio, 27 anni, il presidente dell’Arap e Apa Roberto Chialva ha consegnato una speciale targa a nome delle associazioni allevatoriali.

La tre giorni saluzzese è stata occasione per una riflessione di alto profilo scientifico sul tema dell’alimentazione bovina, nell’ambito del convegno “Minori costi di produzione e maggior qualità del latte con i foraggi aziendali” che si è tenuto domenica alla Fondazione Bertoni. Luminari dell’Università quali Borreani, Masoero, Righi, il tecnico dei foraggi Revello Chion e l’allevatore Tommaso Visca di Camagnola, hanno contributo a disegnare i futuri scenari di un settore che, a fronte dei crescenti costi, è chiamato a individuare soluzioni tecniche e gestionali utili per abbattere le spese e nel contempo garantire la qualità della materia prima. La rivalutazione e l’impiego dei foraggi prativi freschi e soprattutto insilati, sta fornendo alle aziende risposte concrete in termini di valorizzazione della qualità del latte. Ma in prospettiva il modello da perseguire è quello dell’azienda a sistema colturale integrato, che laddove è possibile veda l’allevatore anche nei panni del coltivatore, per ricavare dalla sua terra i foraggi di cui ha bisogno nella stalla. (c.s.)

La targa a Maurizio Paschetta