Riceviamo e pubblichiamo.
Apprendo la notizia dell'inasprimento dei controlli sui convogli ferroviari e, non volendo entrare nel merito della polemica sui toni e sui metodi utilizzati da queste persone incaricate di effettuare i controlli supplementari, non posso non dare il benvenuto ad una atteggiamento di questo genere. Come pendolare da lunga data sulla linea Bra - Torino mi permetto però di aprire un inciso sulla questione. I controlli sono si ben accetti da chi come me e come tutti gli altri pendolari paga anticipatamente un abbonamento per avere un servizio che usufruirà nell'arco di un mese o di un anno con la condizione che i soldi recuperati dai cosidetti "portoghesi" vengano utilizzati per migliorare il servizio. Basta ai treni cancellati, basta ai treni sporchi ed in ritardo, basta alle mattinate od alle serate spese in attesa che qualcuno annunci se un treno arriva o meno.Ci vuole senz'altro una maggiore severità verso chi è in difetto, ma sicuramente anche più rispetto verso chi si comporta correttamente. Purtroppo se il buongiorno si vede dal mattino e i primi episodi sono quelli descritti dalla lettera della signora di Savigliano, dove si cerca di multare qualcuno che il biglietto lo ha pagato piuttosto che qualcuno che il biglietto proprio non lo ha comprato, stiamo partendo con il piede sbagliato.
Mauro Cortassa