Cuneo e valli - 10 settembre 2012, 12:00

Concerto "Tandem" organizzato dal Conservatorio Ghedini di Cuneo

Martedì 11 settembre alle 21 nella Chiesa di S. Ambrogio a Cuneo

Dopo la pausa estiva riprende la serie dei concerti ‘Tandem’ del Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo. La caratteristica di queste serate è la presenza di studiosi di diverse discipline affiancati ai musicisti e infatti la sera dell’11 settembre vi saranno, presso la Chiesa di S. Ambrogio, due esperti molto particolari: una restauratrice (Giusi Bertolotto) e un organologo (Francesco Bigotti), accompagnato da alcuni organisti del Conservatorio.

Con due personalità così diverse, l’alchimia del risultato sarà davvero particolare. E’ un comune intento, per i due studiosi, far rivivere la cultura del passato, remoto o più vicino a noi, e per far questo non risparmieranno energie. Si guarderanno immagini inedite degli scavi archeologici delle missioni italiane all’estero; saranno scoperti nuovi siti pieni di reperti misteriosi; saranno seguiti come un’ombra gli esperti alla ricerca di significati e antiche vicende di guerre, alleanze, grandi passioni; e nello stesso tempo, sulle tracce di Carlo Bodro, affascinante e misterioso musicista, editore e didatta, si farà un viaggio a ritroso nel tempo, alla riscoperta del mondo musicale della Cuneo di fine Ottocento. In una stessa serata, quindi, si sentirà parlare dei mosaici da restaurare in Asia minore e di un musicista di Cuneo da ricostruire pezzo per pezzo; saranno spiegati i corredi funerari di tombe romane e si sentiranno brani per organo che nessuno ha mai suonato…

Durante il concerto, la personalità di Carlo Bodro sarà ricostruita – anzi restaurata – nel suo intero percorso musicale, il tutto grazie alla curiosità e… senza rinunciare ad un pizzico di avventura. "Conosceremo un vecchio istituto musicale e drammatico, nel cuore più antico della città; ci sarà raccontato di severe lezioni di canto impartite in un angolo nascosto del glorioso Teatro Civico; scorreremo con lo sguardo pagine musicali di brani dai titoli improbabili; e soprattutto potremo ascoltare queste musiche, nate per essere eseguite in aule, chiese e salotti buoni, nel mezzo di una società provinciale del post-risorgimento".