Monregalese - 12 settembre 2012, 11:30

Garessio: “L’amministrazione comunale non ci informa e noi chiediamo direttamente a Marachella gruppo”

I gruppi di opposizione vogliono incontrare la società che ha deciso di investire sul territorio

Renato Chinea durante l'incontro con Marachella group

Abbiamo chiesto più volte informazioni al sindaco e all’amministrazione senza ottenere risposte. Per riuscire a conoscere programmi e progetti previsti per Garessio ci siamo quindi rivolti direttamente alla società”. Così i sei consiglieri di opposizione Bruno Bologna, Valeria Anfosso, Emiliano Abbiate, Pierpaolo Dani, Piergiovanni Odasso e Luigi Sappa commentando la richiesta di incontro inviata nei giorni scorsi a “Marachella gruppo”.

La società torinese ha deciso di investire sul territorio e di portare a Garessio tutte le sue eccellenze: dall’alta ristorazione e ospitalità, a sport e montagna, salute e benessere. Ma anche alta formazione professionale in accordo a università italiane e straniere e attività nel settore agroalimentare. Nell’estate si è aggiudicata la gestione di parte del castello di Casotto e venerdì pomeriggio ufficializzerà una sua collaborazione con il “Garessio calcio”.

Non siamo pregiudizialmente contrari a intendimenti positivi nei confronti del futuro del nostro paese – continuano i gruppi di opposizione - e anzi siamo favorevoli ai progetti di valorizzazione e sviluppo turistico e occupazionale della Città e del territorio della Valle. Ma non abbiamo informazioni sui progetti in corso, di qui la richiesta di incontro con la società”.

Marachella gruppo ha illustrato il suo programma a tutti gli amministratori comunali, compresi i gruppi di opposizione, a maggio, prima della presentazione del “Piano turistico” a tutti i cittadini – replica il sindaco Renato Chinea –. Inoltre, uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 31 luglio scorso riguardava l’approvazione di un accordo di programma che specifica le intenzioni della società, ma i consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula senza approvare”.

A.B.