Monregalese - 26 settembre 2012, 08:30

Garessio. La “Graziano Trasmissioni” cambia proprietario

Siglato lunedì sera il pre-contratto con il gruppo Marachella spa Wood Building

L’insediamento prenderà il via a novembre. Mercoledì 3 ottobre i sindacati incontreranno la nuova società per avviare la procedura prevista nel caso di cessione di un ramo d’azienda, cioè il passaggio, con tutti i lavoratori, sotto al nuovo acquirente.

Gli 85 posti di lavoro alla "Graziano Trasmissioni" di Garessio sono salvi: “lunedì sera Oerlikon ha firmato il pre-contratto per la cessione con il gruppo Marachella spa Wood Building”. “Per i prossimi tre anni – prosegue Bruno Gosmar segretario provinciale Uilm – si manterranno le produzioni “Graziano”, non è poi esclusa la riconversione industriale in uno dei settori manifatturieri del nuovo Gruppo anche se, almeno in parte, potrebbe continuarsi pure nel metalmeccanico”.

Il nome della nuova proprietaria non è sconosciuto ai garessini. Negli ultimi mesi Marachella Gruppo si è aggiudicata la gestione di parte del castello di Casotto, recentemente ha avviato una sponsorizzazione e collaborazione con il Garessio calcio, ieri pomeriggio ha presentato a Torino un progetto di formazione manageriale insieme alla Liuc Università Cattaneo che coinvolge Garessio e venerdì inaugurerà, sempre a Garessio, il nuovo ufficio turistico. “Certamente è rassicurante il fatto che chi compra – commenta Barbara Tibaldi segretaria provinciale Fiom-Cgil – abbia deciso di investire parecchio a Garessio dimostrando di voler rimanere sul territorio”.

Sono trascorsi quasi sei mesi dal giorno in cui Oerlikon comunicò la volontà di chiudere lo stabilimento giustificata da costi di gestione e logistici ritenuti insostenibili. Ai lavoratori venne prospettato il trasferimento in altre sedi del gruppo, a centinaia di chilometri. Immediata la mobilitazione di tutti, oltre alle rappresentanze sindacali: dal Comune di Garessio alle amministrazioni di tutta la valle, dalla Provincia alla Regione, dagli altri siti industriali presenti sul territorio ai commercianti, ragazzi delle scuole e cittadini.

Quindi gli scioperi, le manifestazioni pubbliche, i continui incontri fra azienda e sindacati, tavoli di crisi in Provincia e poi l’annuncio, ai primi di maggio, dell’interesse all’acquisto da parte di una società. Società di cui solo ieri, con la comunicazione ai sindacati dell’accordo per la cessione, si è resa pubblica l’identità.

A.B.