Attualità - 08 novembre 2012, 09:17

La Provincia chiude la Pratoguglielmo-Pian Munè in caso di neve e ghiaccio

Il clamoroso provvedimento in vigore dallo scorso 2 novembre: niente più sgombero neve, complice il non funzionamento degli impianti di risalita della stazione a monte

Il cartello posto all'imbocco della Pratoguglielmo-Pian Munè: un chilometro più a monte, in caso di neve e ghiaccio, la Provinciale 331 sarà interdetta al traffico

Dallo scorso 2 novembre - l’approssimarsi della stagione invernale 2012-2013 e la elevata quota del tratto stradale – la Strada Provinciale 331 che unisce la frazione Pratoguglielmo di Paesana a quella che era la stazione sciistica di Pian Munè sarà chiusa al traffico “in caso di nevicate o formazione di ghiaccio”. Lo ha disposto, nei giorni scorsi, la Provincia di Cuneo alla luce – così recita il decreto che porta in calce la firma dell’ingegnere capo settore Riccardo Enrici – della “necessità di provvedere ad un riassestamento del sistema si sgombero neve compatibile con le risorse economiche disponibili”.

Il blocco alla circolazione, ad onor del vero, scatterà un chilometro e 300 metri a monte della frazione, in prossimità della diramazione per la borgata Droe, mentre la sua “riapertura al traffico avverrà compatibilmente con il ripristino delle condizioni di sicurezza e percorribilità” e dopo il riposizionamento della segnaletica stradale eventualmente danneggiata.

Dopo averla dichiarata “Strada sconsigliata a ciclisti e motociclisti”, la Provincia abbandona insomma - immolandoli sulla spending review – i 5 chilometri d’asfalto (?) che porta(va)no alla stazione di Pian Munè. L’impressione è che la Provincia abbia preso al balzo l’occasione fornitagli dal fatto che il prossimo inverno gli impianti di risalita rimarranno desolatamente chiusi per proseguire lungo la strada di quel piano di dismissioni che prevede che la competenza su alcune strade attualmente “Provinciali” venga passata ai Comuni. Nell’elenco di queste strada da restituire al legittimo proprietario c’era anche la Pratoguglielmo-Pian Munè: da tempo sprovvista delle caratteristiche tecniche e giuridiche per essere considerata “Provinciale”, la strada potrebbe pagare ora il venir meno del funzionamento della seggiovia e degli skilift, sino a ieri ritenuti rilevanti “ragioni di carattere industriale, commerciale, agricolo, turistico e climatico”.

Una botta terrificante per i due giovani gestori della Dodonix. Che prima hanno dovuto prendere atto che dal bando dell’appalto cui hanno partecipato il Comune aveva “dimenticato” di inserire alcuni lavori (di rilevanza penale) per circa 50mila euro. Poi assistere al vergognoso silenzio della Valle alle richieste d’aiuto avanzate dal sindaco di Paesana finalizzate ad un tempestivo racimolare della somma necessaria. Quindi fare buon viso a cattiva sorte (niente soldi niente lavori, niente lavori niente impianti in funzione) e puntare tutto su un ristorantino tipico, romantico e panoramico, con vista mozzafiato sulla Pianura Padana, a 1.800 metri di quota di Pian Criesio, da raggiungere in motoslitta o a bordo di un gatto delle nevi, E che ora si ritrovano con una strada chiusa proprio nei momenti in cui contavano di lavorare al meglio (copiose e spettacolari nevicate) e sul cui tratto la Provincia consentirà l’accesso soltanto ai mezzi di soccorso, a quello propri o a quelli delle ditte incaricate per operazioni di manutenzione che si rendessero necessarie.

Walter Alberto