Attualità - 15 novembre 2012, 10:54

Alpitour che si sposta da Cuneo perde il primo pezzo nobile: ha lasciato Sergio Testi

E' stato uno dei manager più impostanti del gruppo fondato da Isoardi e rappresentava una delle memorie storiche della vita aziendale

La notizia viene data da ttgitalia.com. Dopo una lunga militanza, Sergio Testi lascia Alpitour.  Sarà tutto solo casuale ma l'azienda che aveva il cuore a Cuneo ha deciso tempo fa di snaturare anche questo ultimo tassello, facendo leva su un mercato sempre più difficile. E mentre i dipendenti vanno a Torino dopo anni cuneesi, il gruppo perde una delle sue facce storiche, quella di uno dei manager più importanti e con una lunghissima militanza. Che cosa rappresenta questo segnale?

Proponiamo la nota di Remo Vangelista, direttore di www.ttgitalia.com

Qualcosa si era capito nei giorni scorsi. Anche in via Lugaro tirava un'aria strana. Nelle scorse settimane nella rubrica Insider & People ci era parso giusto rendere onore a un 'soldato' che per anni ha sempre portato in giro la faccia di Alpitour.

Dagli Appenini alle Ande Sergio Testi ha sempre rappresentato il mondo Alpi. Ora esce di scena in una fase di mercato delicata, dove in buona sostanza paga l'andamento negativo della sua divisione Easy. Qualcuno sostiene anche che il rapporto con il presidente Gabriele Burgio non fosse più ai massimi livelli.

Adesso, come sempre, qualcuno brinderà, altri all'interno del nuovo palazzo torinese si staranno guardando in faccia. Inutile dire che lo smarrimento è palpabile e la nuova proprietà sta cercando di creare una giusta cortina protettiva per Carlo Stradiotti e Pier Ezhaya. Due bravi manager chiamati a rilanciare l'azione del gruppo per rintuzzare gli attacchi di quei pochi concorrenti rimasti.

Resta quel sorriso tirato che aveva Testi negli ultimi mesi. Come un vecchio pistolero dei film western.

r.g.