Attualità - 10 dicembre 2012, 15:59

“I nuovi orari ferroviari: un vero disastro!”

Il “bollettino di guerra” nello scritto di Laura Genovesio, del Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo-Torino

Immagine di repertorio

Oggi i pendolari cuneesi hanno sperimentato il nuovo orario ferroviario entrato in vigore ieri 9 dicembre. Un vero disastro.

Da Cuneo per Torino, con la soppressione del treno delle 5,55, è stato utilizzato il treno n. 4322 in partenza alle 6,12, a Centallo alle 6,22  e arrivo a Fossano alle 6,35, poi  da Fossano alle 6,46 si prosegue per Torino sul treno n. 10150 proveniente da Savona .

Ecco la cronaca di viaggio di un pendolare in partenza da Centallo che ha utilizzato questa soluzione.

“A Centallo sono 22 le persone che con me salgono sul Minuetto in arrivo da Cuneo con a bordo già  una cinquantina di  passeggeri. Si arriva a Fossano al binario 7 mentre il treno proveniente da Savona per Torino arriva al binario 2. Se si vuol usufruire della sala di aspetto (fredda e con pochi posti a sedere) bisogna fare tutto il sottopasso e salire al binario 1 dove c’è la biglietteria e all’arrivo del treno per Torino fare di nuovo il sottopasso per salire al binario 2.

Non ci sono ascensori di accesso alle banchine e i gradini dei sottopassi sono vecchi e stretti. All’arrivo del treno da Savona (oggi puntuale) i passeggeri in salita  a Fossano sono circa 120.

Purtroppo il treno è già pieno (è il primo treno del mattino in arrivo da Savona, da dove è partito alle 5,30) e pochissime  persone riescono a trovare un posto a sedere,  per chi sale a Savigliano solo posti rigorosamente in piedi, il treno è ormai completamente imballato, fortunatamente a Cavallermaggiore un passeggero seduto davanti a me scende e riesco conquistare il mio posto a sedere!

Gli altri però continueranno  tutto il viaggio in piedi, pigiati come sardine in scatola.

A Carmagnola (ma non dovrebbe esserci la metropolitana leggera?) una marea di gente si accalca per salire e con difficoltà si chiudono le porte e così maturiamo i primi minuti di ritardo

Al Lingotto il caos, perché molti scendono ma altrettanti salgono e cosi si perdono minuti preziosi.

Arrivo a Torino Porta Nuova alle 7,45 anziché 7,35, cioè con 10 minuti di ritardo.

Considerato che il treno diretto Cuneo-Torino delle 5,55 soppresso arrivava alle 7,30, ed era abbastanza puntuale, dubito che d’ora in avanti riuscirò ad arrivare al lavoro per le 8,00.”

Ma non hanno avuto successo migliore neanche i treni successivi.

Ecco il bollettino di guerra:

treno n. 10222 Cuneo-Torino diretto veloce 11 minuti  di ritardo

treno n. 4106 Fossano-Torino locale 7 minuti di ritardo

treno n. 10170 Ceva-Torino diretto veloce 10 minuti di ritardo

treno n. 10202 Cuneo-Torino diretto veloce 6 minuti di ritardo.

Rimaniamo in attesa di vedere cosa ci riserverà questa sera Trenitalia per il viaggio di ritorno da Torino su Cuneo.

 Laura Genovesio – Comitato Spontaneo Pendolari Cuneo-Torino