Saluzzese - 18 dicembre 2012, 17:08

60 anni di toga per Giuseppe Bonatesta, indiscusso decano dell’Ordine degli Avvocati saluzzesi

Il riconoscimento alla carriera sarà consegnato venedì 21 dicembre a Saluzzo, alla presenza degli Ordini forensi vicini

Saluzzo, l'avvocato Giuseppe Bonatesta

60 anni di toga e viverli con grande energia e passione. E’ il caso dell’avvocato Giuseppe Bonatesta che, venerdì 21 dicembre, verrà premiato dall'Ordine forense saluzzese per i suoi 60  anni di vita professionale.

Dell’Ordine, presieduto attualmente dal figlio Maurizio Bonatesta, è l’indiscusso "decano”, l’unico caso, dall'istituzione di quest’Albo Forense, di raggiungimento del traguardo di 60 anni di carriera, che si compiono per lui, esattamente il 20 dicembre di quest’anno, avendo conseguito l’abilitazione professionale nel 1952.

La premiazione dell’ avvocato, molto conosciuto e apprezzato per il lavoro  e per l’impegno nella comunità, dove ha ricoperto numerosi incarichi, avverrà venerdì nel pomeriggio, al termine di un evento formativo di aggiornamento sulla deontologia e riforma della legge professionale, nel refettorio del Chiostro di San Giovanni a Saluzzo. Saranno presenti i presidenti degli Ordini vicini: Cuneo, Mondovì, Alba e Pinerolo e il riconoscimento a Giuseppe Bonatesta verrà conferito dagli avvocati Mario Napoli (presidente dell'Ordine degli Avvocati di Torino e attuale presidente dell'Unione regionale degli Ordini Forensi del Piemonte e Valle d'Aosta) ed Enrico Merli (già Presidente dell'Ordine Avvocati di Tortona ed ora Consigliere nazionale Forense, in rappresentanza degli Ordini Forensi del Distretto della Corte d'Appello di Torino). L’avvocato saluzzese, sposato dal 1955 con Camilla Savio, padre di tre figli, nonno di sette nipoti, è nato a Traviano in provincia di Lecce nel 1924. La sua è una vita personale e professionale ricca di avvenimenti, toccata anche dalla Seconda Guerra Mondiale.

Conseguì la maturità classica a Lecce nel 1943. In quell'estate, che segnò la sua vita – racconta il figlio Maurizio Bonatesta - trovandosi casualmente in Piemonte per ragioni di famiglia, fu sorpreso dagli eventi dell'8 settembre del 43, che lo costrinsero a fissare a Saluzzo la sua residenza, svolgendo anche lavori di manovalanza per sbarcare il lunario sotto le forze di occupazione tedesche presso ditte locali, da esse controllate. Si iscrisse comunque alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino che  potè frequentare solo fino all'agosto del '44. Venne allora catturato dall'esercito tedesco e deportato in un campo di lavoro forzato di Kirkmoser, nei pressi di Brandeburgo. La sua prigionia durò sino al 1945, quando riuscì a fuggire in modo rocambolesco dal lager ove era rinchiuso. Rimpatriato, riprese faticosamente gli studi e nel 1946 ricoprì la carica di Presidente dell'Associazione Ex Internati, l’Anei..”

Per questa dolorosa  esperienza nel campo di concentramento, nel 2009, nel giorno della "Memoria”  è stato insignito dal prefetto di Cuneo, per iniziativa del Presidente della Repubblica della Medaglia d’onore  per gli internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per le economie di guerra.

Fu Segretario dell'Associazione Artigiani di Saluzzo e si laureò nel 1950 in Giurisprudenza all'Università di Bologna; due anni dopo, il 20 dicembre del 1952, conseguì l'abilitazione professionale, iscrivendosi all'Albo degli Avvocati di Saluzzo. Dal curriculum di Giuseppe Bonatesta, si possono evidenziare alcuni incarichi pubblici cittadini, quello dal 1951 al 1953, nel Cda dell'Orfanotrofio Femminile e dal 1954 al 1956 come presidente del Pio Istituto San Francesco. Dal 1952 al 1957 su designazione del Prefetto di Cuneo, è stato membro e poi Vicepresidente della Commissione comunale per l'esame dei ricorsi in materia Tributaria; dal 1966 al 1971: membro del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Saluzzo.
Sempre in quegli anni, nel 1953, fu socio fondatore del Lions Club Saluzzo-Savigliano, dal 1962 socio della Cassa di Risparmio di Saluzzo di cui è stato Consigliere di amministrazione dal 1965 al 1987 e poi membro del Comitato di Gestione dal 1987 al 1993. A seguito della costituzione in S.p.A. della Banca locale, ricorda il figlio Maurizio Bonatesta, viene nominato Consigliere nonchè membro del Comitato esecutivo dal 1991 al 2003.

La sua preparazione professionale, lo ha reso un riferimento nel ramo del diritto civile ed in particolare nel diritto di famiglia, delle successioni, delle locazioni e dei diritti reali.

Vilma Brignone