Le notizie odierne su Levaldigi non sono confrtanti perchè continuano a lasciare lo scalo nel limbo, così come numerosi altri in Italia che vivono la stessa condizione: nessun rinnovo annuale, nessuna concessione ventennale. Dai palazzi romani non giungono notizie, anche se alcuni puntano sulla sorte, avendo il funzionario preposto come cognome Fortunato. In merito alla gestione due scuole di pensiero, chi ritiene che la concessione sia scaduta il 31 e chi invece sostiene che esiste un tempo di 120 giorni per espletare le pratiche. Comunque la si guardi è una situazione "grottesca" dove il Governo tecnico ha di certo risposte da dare. Alcuni scali tipo Brescia pensano ad azioni legali di risarcimento danni. A Levaldigi si attende l'assemblea dei soci di lunedì 7 gennaio, poi probabilmente verrà chiesto il commissario ad acta.
Intanto pare prendere corpo una iniziativa privata che vorrebbe puntare ad acquisire con quote di sottoscrizione popolare le azioni degli enti pubblici. Iniziativa simile sta prendendo corpo anche in Liguria per lo scalo di Albenga e viene presentata come FarePonente