Politica - 03 gennaio 2013, 15:32

La questione della linea Ceva - Ormea fa discutere

"Il sindaco Sciandra anziché contrapporsi alla chiusura della linea sembra favorire il trasporto su gomma, direi una scelta del tutto diversa dagli obiettivi europei, quell’Europa da lui citata e di cui il suo comune fa parte."

Gent.mo Direttore,

 leggo in questi minuti la lettera del sindaco di Priola Luciano Sciandra in replica al sig. Giorgio Ferraris,  non posso che rimanere profondamente deluso da pendolare ed appassionato della rete ferroviaria Cuneese, di tali parole e argomentazioni.

Le battaglie fatte già negli anni ’80 e tutte quelle successive per mantenere il servizio su rotaia nella nostra provincia ed in particolar modo sulla Ceva-Ormea, con queste parole non possono che rivelarsi del tutto vane. Anni buttati al vento e tempo perso purtroppo. Sorge allora una domanda, perché si sono fatte?

La risposta è chiara, una delle uniche opere statali che rimangono nella vallata rischia di sparire per sempre, magari in futuro sostituita da una banalissima pista ciclabile. Da troppi anni nella Val Tanaro transitano bus in concomitanza con lo sfrecciare del treno, anche il 16.06.2012 era così, l’ultimo giorno del treno, allora si capisce il perché la linea ora è improduttiva. Il sindaco Sciandra anziché contrapporsi alla chiusura della linea sembra favorire il trasporto su gomma, direi una scelta del tutto diversa dagli obiettivi europei, quell’Europa da lui citata e di cui il suo comune fa parte.

Prima con la società Viani ed ora con la sempre più forte RT Piemonte (autolinea sostitutiva) direi che i giochi in val Tanaro sono fatti e qualcuno ha giocato bene la sua partita.

Non è necessario controbattere a tali parole, ma semplicemente riflettere perché  si è voluto che quel bus viaggiasse parallelo e negli stessi orari del treno sulla Ceva-Ormea.  Bisogna far capire agli elettori come stanno veramente le cose, o forse non si vuole… il rischio di non essere rivotati è sempre alle porte.

Mi viene in mente una frase di un noto conduttore di rai sport, che alcune settimane fa commentava la malapolitica della nostra provincia, “abbiamo niente e ci meritiamo niente!”

Distinti saluti ed auguri di un anno migliore rispetto al 2012.

Jacopo Galfré