Politica - 20 gennaio 2013, 19:15

Si Raccolgono le firme per evitare la chiusura della Polizia di Frontiera a Limone Piemonte

Il videoservizio con l'intervista al segretario del sindacato della Polizia di Stato

Egregio Signor Direttore, in qualità di Segretario del Sindacato della Polizia di Stato maggiormente rappresentativo in provincia, continuando una proficua e lunga collaborazione, la informo che finalmente dopo lunghe battaglie, è stata inviata alle Segreterie Nazionali delle varie OO.SS. la Bozza del Decreto che istituisce  l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea presso l’Aeroporto “Olimpica di Levaldigi”.

            Sembrerebbe che tutto sia andato per il meglio, che la Provincia di Cuneo spesso dimenticata, una volta tanto l’abbia spuntata, peccato però che la stessa Bozza che istituisce il predetto Ufficio di Polizia, preveda la contestuale chiusura dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Limone Piemonte con il trasferimento dei 17 uomini lì in servizio ed il prelevamento di un'aliquota di personale della Questura di Cuneo da assegnare definitivamente all’Ufficio Istituito presso lo scalo aereo.

            Come organizzazione sindacale ci siamo sempre battuti, per aumentare i livelli di sicurezza in provincia di Cuneo, affinchè venisse istituito  un Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea a Levaldigi ma non possiamo assolutamente accettare che venga meno la sicurezza dei cittadini di Limone Piemonte, dove il settore Polizia di Limone Piemonte effettua da anni un prezioso e proficuo controllo di retrovalico con ottimi risultati non solo nella lotta all’immigrazione clandestina (respingimenti, arresti) ma anche nell’attività di controllo di un territorio che, non dimentichiamolo, è quello di una nota località turistica e contestualmente,  quella dei cittadini di Cuneo che si vedranno sottrarre almeno una decina di poliziotti che verranno assegnati alla Frontiera Aerea.

            L’apertura dell’Ufficio di Levaldigi  a nostro avviso deve essere fatta portando in Provincia altro personale e non spostandolo o sottraendolo da altri Uffici della Polizia di Stato dislocati sul territorio.

             Egregio Direttore, lei ed i lettori del suo giornale dovete sapere che uffici come quello di Limone Piemonte, che è ubicato nei locali della stazione ferroviaria e per l’utilizzo dei quali il Ministero dell’Interno non paga nulla, hanno esigui costi di gestione .

Vorrei sottoporre alla sua attenzione ed a quella dei suoi lettori, l’attività svolta dal personale del piccolo Ufficio periferico di Limone Piemonte, in termini di  contrasto della criminalità e dell'immigrazione clandestina, non dimenticando comunque che oltre a meri dati statistici, c'è sempre e comunque il lavoro di un gruppo di persone che ha a cuore il benessere della popolazione del luogo, benessere che potrebbe peggiorare a causa di una visione meramente ragionieristica della dislocazione sul territorio degli Uffici di Polizia, che vengono cancellati anche quando sono posizionati strategicamente, come quello di Limone Piemonte,  nelle vicinanze delle “porte di accesso” al territorio italiano per coloro che provengono dalla Francia in autovettura attraverso il Tunnel di Tenda, in treno utilizzando la linea Cuneo-Nizza ed a piedi utilizzando i sentieri montani.

            Nell'ultimo quinquennio sono stati rintracciati un migliaio di cittadini stranieri in posizione irregolare, nella fattispecie 108 sono stati tratti in ARRESTO, 731 denunciati a piede libero, 183 RIAMMESSI in forma ATTIVA con accompagnamento e consegna alla Polizia francese di Mentone (si tratta in pratica di una espulsione attuata nell'immediatezza del rintraccio, eseguita con un iter burocratico rapidissimo e non per decreto che, al contrario, rallenterebbe o peggio, vanificherebbe il lavoro degli operatori di Polizia), 200 circa sono stati gli accompagnamenti per Espulsione e Ordine del Questore, 44 i MINORI  stranieri rintracciati e collocati in specifiche strutture di accoglienza, 1185 i REATI denunciati  ed  eseguiti 1200 i  fotosegnalamenti eseguit con il relativo riscontro tramite il sistema automatizzato di identificazione delle impronte (AFIS).

            Nei giorni scorsi la segreteria del SIAP ha promosso la raccolta firme  contro: 1) la chiusura del Settore di Polizia di Frontiera con sede a Limone Piemonte; 2) la conseguente diminuzione dell’Organico in forza alla Questura di Cuneo che verrà in parte destinato all’istituendo Ufficio Aeroportuale affinchè si abbia di conseguenza 1) l’invio di personale proveniente da altre Provincie per le necessità dell’istituendo Ufficio Aeroportuale (30 uomini circa); 2) l’utilizzo per le attività proprie della Questura di Cuneo (controllo del territorio, contrasto criminalità ecc.) dei 10 uomini che giornalmente vengono impiegati per i controlli di Frontiera presso l’Aeroporto di Levaldigi e che lì , stante l’attuale previsione, verranno definitivamente assegnati3)  ) il mantenimento di un importante presidio sul territorio quale è il Settore di Polizia di Frontiera di Limone Piemonte anche in considerazione degli Accordi Internazionali siglati con la Francia in occasione del nuovo progetto per il Tunnel di Tenda.

 

Grazie

 

Segretario Provinciale LAURIA Luca

 Vedi il videoservizio:

c.s.