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Saluzzese | 31 gennaio 2013, 19:02

Il benvenuto a Francesco Leonardi, nuovo primario di Ortopedia di Savigliano- Saluzzo

L’attività dell’ospedale, assicura il il direttore generale Bonelli non sarà meno importante:maggiori di interventi in day surgery, oltre l’ortopedia chirurgica, l’oculista e in futuro l’otorino. Rimane il Pronto soccorso e la ventiloterapia

Saluzzo, conferenza di benvenuto a Leonardi

Saluzzo, conferenza di benvenuto a Leonardi

Conferenza stampa congiunta in municipio, questa mattina giovedì 31 gennaio, con i rappresentanti di amministrazione comunale e Asl Cn1, per dare il benvenuto a Francesco Leonardi, nuovo primario di Ortopedia delle due sedi di Saluzzo e Savigliano.

Prenderà servizio dalla prossima settimana, dopo il trasferimento di Roberto Scagnelli (direttore del reparto saluzzese fino a domani) a Mondovì.

Sono certa che le scelte del nuovo piano, con la sua nomina stiano andando verso una soluzione positiva per la struttura ospedaliera cittadina, che non si vedrà indebolita dalla chiusura del reparto di ortopedia che andrà a dirigere e che continuerà a lavorare per i nostri cittadini”.

Con queste parole il vicesindaco Fulvia Artusio a nome del sindaco Allemano (a Chicago, in viaggio istituzionale) ha accolto il nuovo direttore della divisione, salutato anche dal presidente del Consiglio comunale Franco Demaria.

“E’ uno dei primi passi per dare attuazione al programma che abbiamo definito in questi mesi –  ha  annunciato Gianni Bonelli direttore generale della CN1-  un programma che nella sua fase di realizzazione non è così immediato per la complessità delle operazioni previste. Il risultato sarà quello di una diversa configurazione dell’ospedale, ma il nuovo ruolo non sarà meno importante di quello passato.  Siamo anche organizzati per offrire la migliore risposta all’ emergenza traumatologica nel fine settimana”.

Lo scenario attuale, ha visualizzato Bonelli, è quello di due poli ospedalieri Savigliano e Saluzzo che dialogano e che vanno considerati come uno solo con specializzazioni diverse: Savigliano orientato alla chirurgia più complessa, Saluzzo al day surgery

Secondo Bonelli, in questa fisionomia, i numeri delle sale operatorie saluzzesi non dovrebbero diminuire, ma essere in realtà orientate ad un servizio  più ampio con un numero di pazienti superiore a prima e una tipologia di interventi più diversificata legata anche ad altre specializzazioni mediche. Oltre l’ortopedia, l’oculista che ha visto l’avvio dell’attività chirurgica in day surgery e nel prossimo futuro l’otorinolaringoiatria.

“L’arrivo di Leonardi è un primo passo verso la  piena potenzialità dell'ospedale di Saluzzo  dove si concentrerà il 60-70% dell'attività operatoria legata alla
traumatologia e all'ortopedia. Si
vanno così disegnando due poli ospedalieri sul territorio provinciale – ha proseguito Bonelli - : Mondovì-Ceva e Savigliano-Saluzzo: due sedi, per ciascun polo, con una vocazione diversa in una logica di integrazione.

Francesco Leonardi che succede a Scagnelli, dirigerà la divisione con un numero maggior numero di medici, 12 oltre alla sua figura ( Mondovì ne avrà 8 oltre al primario). “Qui mi sento molto più a casa di quanto si possa pensare – ha detto Leonardi -  ho avuto la fortuna di iniziare da Saluzzo e abitare qui a  pochi passi dall’ospedale, dove ho  lavorato sei mesi con il dottor Buratti,  svolgendo il tirocinio per diventare ortopedico. Sia io che il mio predecessore, su questa sede, siamo estrazione della stessa scuola del professor Massè

Apprezzo la riorganizzazione dall’Asl, ha continuato Leonardi “una soluzione su cui occorre investire, perché rappresenta la Sanità del futuro, considerando che il 60-70% dei pazienti sono sottoposti a interventi chirurgici che trovano una soluzione proprio nella day e week surgery, con una maggiore certezza nei tempi di attesa, pratiche più snelle con la possibilità di essere pianificate su due strutture,  in base all’ esigenza. Non ci saranno per me differenze tra Saluzzo e Savigliano”.

A Saluzzo le sale operatorie saranno utilizzate per tre giorni con anestesista e due senza, per interventi di minore complessità. L’attività sarà pianificata su 5 giorni dal lunedì  al venerdì dalle  8 alle 14.

Come il pronto soccorso di Saluzzo non è in discussione, e rimarrà aperto 24 ore con un infermiere, un chirurgo e un anestesista , il pronto soccorso ortopedico sarà garantito dal lunedì al venerdì. Lo ha assicurato Giuseppe Vai, direttore del dipartimento di Emergenza-Urgenza: “A Saluzzo è assicurata l’assistenza diretta in emergenza della traumatologia minore durante la settimana con orario 8-18, per il resto saranno applicati protocolli che prevedono il trasporto in sicurezza del paziente all’ospedale di Savigliano. Per cui chi arriva in pronto soccorso non viene abbandonato a sé stesso ma preso in carico e trasferito nell’ospedale più opportuno per il suo problema” .

Non c’è nulla da temere per l’ospedale cittadino, anzi, ha assicurato Vai che ha posto l'accento sulla ventiloterapia del servizio di Anestesia e Rianimazione “Diventerà  un fiore all’occhiello dell’ospedale cittadino,  una struttura  a valenza aziendale, in  grado di far confluire a Saluzzo, pazienti con problemi respiratori da tutta la provincia.”.

Affrontata anche la problematica della continuità assistenziale per i pazienti dimessi, sollevata da  Franco Lovera, presidente dell’ Ente Tapparelli, che gestisce la struttura assistenziale “Angelo della Chiesa” di Cervignasco. Per la struttura che attende la firma della convenzione, dopo la scadenza, il 31 dicembre scorso di quella che la destinava alla riabilitazione ortopedica (10 posti letto) legata alla divisione odi Ortopedia di Saluzzo, parole di garanzia da parte del direttore Bonelli.

Sul mio tavolo la convenzione è pronta per la firma e si può già operare in questa direzione, ha promesso. Cervignasco può quindi iniziare la sua attività di “Centro per Cure Intermedie specializzato in riabilitazione ortopedica” destinato all’assistenza di pazienti dimessi dagli ospedali che non possono disporre di adeguate cure “post-acuzie “ nella propria abitazione.

Ha garantito inoltre Bonelli: “Stiamo lavorando per migliorare la gestione di questi percorsi e abbiamo interessato anche la Fondazione Cassa di risparmio di Saluzzo per un coinvolgimento in un progetto pilota che riguarda la città”.

Alla conferenza, in cui era assente il direttore sanitario Gloria Chiozza, hanno preso parte anche il direttore sanitario del Presidio Giuseppe Guerra, il direttore della Sovrintendenza sanitaria dei presidi ospedalieri dell’Asl Mirco Grillo e il direttore del servizio Infermieristico Maria Carmela Scaffidi. Per il comune era inoltre presente l’assessore Marcella Risso

 

Vilma Brignone

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