Attualità - 05 febbraio 2013, 11:43

Insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Cuneo

Professionalità, impegno e deontologia i punti cardine su cui si baserà l’attività

Il presidente Nicola Gaiero

Professionalità, impegno, deontologia: sono questi i punti cardine su cui si baserà l’attività del nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Cuneo, insediatosi ufficialmente il 17 gennaio scorso.

Il Consiglio, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2016, è composto, oltre che dal presidente Nicola Gaiero e dalla vice Maria Gabriella Rossotti, dal tesoriere Fulvio Toma, dal segretario Fabrizio Scossa Lodovico e dai consiglieri Paolo Bressy, Fabio Cigna, Giovanni Collino, Roberto Dotta, Cesare Girello, Andrea Marengo, Cecilia Rabagliati. I revisori dei conti sono Gabriella Franco (presidente) Aurelia Isoardi e Vincenzo Quaglia.

In un momento come quello attuale, particolarmente difficile e delicato tanto per l’economia quanto per il futuro delle libere professioni, il Consiglio intende mettere le proprie competenze a disposizione e al servizio del territorio e, in una logica di collaborazione e unità, si adopererà altresì con professionalità e serietà per preservare la libertà e la correttezza nell’esercizio professionale.

L’Ordine non si pone dunque come l’ennesimo organismo burocratico, bensì, al contrario, come un luogo di confronto e scambio reciproco e come un tramite tra cittadini e imprese da un lato ed enti pubblici dall’altro: per questa ragione si propone non solo di consolidare il dialogo con le istituzioni, ma anche di favorire i contatti e facilitare gli scambi di esperienze, diventando un motore per la formazione, la ricerca, la crescita individuale e di categoria.

Il nostro obiettivo – sottolinea il presidente Gaiero – è quello di lavorare affinché gli enti pubblici e le agenzie della Provincia ci riconoscano e ci considerino quali mediatori nel rapporto con cittadini ed imprese. E credo che potersi relazionare con professionisti seri, preparati e deontologicamente corretti rappresenti un privilegio anche per la stessa Pubblica amministrazione”.

R.T.