Attualità - 05 febbraio 2013, 14:32

Troppi professionisti, ma anche troppi abusivi tra le Guide Turistiche in Piemonte

L’Associazione Guide, Interpreti e Accompagnatori Turistici chiede provvedimenti

Superano ampiamente il migliaio le Guide Turistiche abilitate in Piemonte.

Un congruo numero è aderente alla G.I.A. (Associazione Guide, Interpreti e Accompagnatori Turistici), l’Associazione di categoria aderente alle Ascom di Torino, Asti e Cuneo, tradizionalmente rappresentativa a livello regionale nell’ambito delle professioni turistiche.

In occasione  della “Giornata Internazionale della Guida Turistica”, istituita nel 1987 e che si celebrerà domenica 17 febbraio prossimo anche a Torino, Asti, Ivrea, Susa, Cuneo, Alba, Casale Monferrato e Acqui Terme (v. in allegato comunicato specifico), la G.I.A. intende ancora una volta mettere in evidenza l’elemento “professionalità” come caratteristica imprescindibile per la Guida Turistica e, in tal senso, far riflettere le Istituzioni su alcuni aspetti fondamentali riguardanti la situazione in Piemonte:

-          esubero numerico delle Guide e degli Accompagnatori turistici e aumento degli abusivi

-          proposta di  legge per l’istituzione della Guida Nazionale

-          libera circolazione delle Guide turistiche negli stati della Comunità Europea

L’aumento indiscriminato del numero dei professionisti abilitati immessi su un mercato regionale ultrasaturo non tiene conto dei reali fabbisogni del settore turistico locale con conseguente crescita della sottoccupazione degli operatori professionisti del settore.

A ciò va aggiunto il fenomeno deleterio, per la credibilità del settore, della crescente presenza di figure abusive.

Non va dimenticata inoltre la libera circolazione già in atto nel nostro Paese, delle guide straniere abilitate negli stati membri della Comunità Europea che sottrae ulteriore lavoro alle guide locali.

Secondo la Direttiva 2005/36/CE esse sono autorizzate a fare visite in qualsiasi città italiana  sovente senza conoscenze adeguate a livello linguistico, monumentale e paesaggistico.

E’ prevista inoltre una “modernizzazione” da parte della Comunità Europea atta a snellire ulteriormente le modalità d’accesso alla professione anche a chi non ha conseguito l’abilitazione.

In questo panorama si aggiunga la proposta di legge del Governo Monti per l’istituzione della Guida Nazionale.

Oltre a dissentire sulla lunga lista di diplomati e laureati che verrebbero esonerati dall’esame scritto, la GIA unitamente all’associazione di categoria nazionale ANGT è in totale disaccordo con il concetto di “Guida Nazionale” su un territorio variegato e ricchissimo di storia e cultura come il nostro.

Come può un professionista abilitato per Torino o Milano essere in grado di illustrare altre città in cui non esercita o addirittura non conosce approfonditamente?

La GIA teme che questa proposta di legge possa essere la porta d’accesso ad una liberalizzazione totale che non potrà che generare un livello qualitativo sempre più basso con conseguenze disastrose per il mercato turistico e culturale del nostro Paese.

LE RICHIESTE

La Gia chiede, dunque :

  • una maggiore razionalizzazione dei corsi di formazione e degli esami atti ad abilitare nuovi professionisti che sia conseguente ad una reale indagine dei fabbisogni del mercato regionale
  • una revisione della proposta di legge a favore della Guida Nazionale con maggiore controllo da parte delle Istituzioni sul come vengono recepite le leggi europee
  • un maggiore coinvolgimento dell’Associazione nelle scelte che concernono le visite guidate nei Musei e le varie iniziative culturali del territorio, sempre più lasciate nelle mani di non professionisti.

C.S.