Flautista dall’impronta stilistico-espressiva inconfondibile, sassofonista e suonatore di altri strumenti a fiato, persegue da anni una coerente linea compositiva le cui coordinate spaziano tra jazz, world e ambient.
Il nuovo progetto live in formazione quartetto torna e “ rinasce “dopo alcuni anni. Periodo nel quale l’attività di Olivero si è ulteriormente orientata verso la musica per teatro in dimensione “solitaria” o altrimenti in progetti di composizione per documentari, non ultimi arrangiamenti per
canzoni d’autore.
Alcuni esempi in tal senso sono i vari reading con l’attore e regista Luca Occelli (con repliche in Italia, Francia e prossimamente in Sud America) gli arrangiamenti per il nuovo cd della cantante Chiara Rosso “ elemento h2o “ e le varie musiche da lui composte e utilizzate in documentari o happening artistici di varia natura.
Hybrid Quartet, proseguendo coerentemente tale linea stilistica, ammicca maggiormente al jazz con una particolarità: alla formazione consueta la parte di basso viene affidata ad uno strumento che ha in tutto e per tutto le fattezze di un violoncello ma suona talvolta come un contrabbasso
elettrico e talaltra diventa strumento solistico. Uno strumento ibrido che caratterizza e da un tocco ancor più particolare al sound del gruppo. Tale strumento è affidato alle sapienti mani di un musicista di spicco qual è Marco Allocco.
Al pianoforte torna l’ormai collaudato side-man Gian Paolo Marinelli, la cui sensibile impronta improvvisativa apre la musica di Olivero, già di per se molto evocativa, ad orizzonti ancor più aperti e spazianti. Alla batteria Enrico Bigoni, uno dei più versatili e creativi tra i musicisti cuneesi,
reclutato sovente da musicisti jazz di rilievo del territorio nazionale ed internazionale.