Attualità - 28 febbraio 2013, 10:33

Lo scritto della Cia di Cuneo sui vegani “trasuda cattivo gusto”

Abbiamo soltanto scelto di non fare del male a nessun essere vivente

Buongiorno. Mi chiamo Nicoletta e sono vegana. Ho letto l'articolo sulla campagna vegana proposta da estremisti, appunto, vegani.

Sebbene io sia d'accordo con il loro pensiero che, è anche il mio, posso capire che faccia effetto vedere un bambolotto raffigurante un bambino al posto di un animale non umano.
La cosa brutta è che la gente non capisce che la sofferenza va estesa anche agli animali ma, non voglio certo convincervi a diventare vegani, avete già scritto che siamo una setta!

Si capisce chiaramente che chi ha scritto l'articolo è carente di quoziente intellettivo e, non fa altro che alimentare le voci sciocche su chi, come noi ha scelto la dieta vegana. A me sembra una provocazione in risposta alla campagna pubblicitaria che, detto tra noi, anche io trovo un po’ poco appropriata per una parte di popolo che non riesce a cogliere la profondità del significato e, ad una comune persona con un limite mentale rivolto al quotidiano abitudinario appare scioccante. Se così non fosse, però, non si riuscirebbe a scuotere l'attenzione altrui.  Io credo che l'articolo parli da se su come ha avuto l'effetto contrario a quanto si desiderava anche perché vengono citati e derisi argomenti che, riguardano lo stile di vita vegan. Non tutti riescono a capire ciò che si vuole dire con questa campagna. Le pubblicità dei supermercati che offrono carni sono uguali ma, la gente comune non é pronta a capire. Noi , o almeno io, non siamo uguali a chi non ha abbastanza intelligenza per riuscire ad andare oltre come chi ha scritto l'articolo senza neppure firmarsi se non con le iniziali.

É evidente che è stato stilato da una persona che non può capire cosa si intende per sensibilità e, ha usato come arma offensiva un puntatore di word.

Grazie per l'attenzione Era solo per rendervi partecipi del cattivo gusto che trasuda dal vostro scritto. So già che per voi è di cattivo gusto la pubblicità e, io Vi posso capire. Mi piacerebbe poter leggere a giorni sul vostro giornale un articolo che ritratti la questione in maniera meno discriminante, senza dire che siamo una setta. Dicendo pure che l'immagine é forte ma, per qualcuno, come anche per me, é la stessa cosa vedere un agnellino o un maialino o qualsiasi altro  essere , con termini diversi. Si sa bene come un articolo di un giornale letto da, magari parecchie persone, possa avere effetto, negativo in questo caso. Abbiamo soltanto scelto di non fare del male a nessun essere vivente. E Vi voglio ricordare che non siamo fatti tutti con lo stampino. Grazie.

Nicoletta ®

A proposito di chi non ha abbastanza intelligenza, le precisiamo che l’articolo (nel cui merito non sta a noi di entrare in alcun modo), come traspare in bella evidenza nel sottotitolo, porta la firma della Confederazione Italiana Agricoltori di Cuneo. D’altronde  anche lei, in fatto di firma, ci pare non scherzi, no? E circa l’articolo “che ritratti la questione in maniera meno discriminante, senza dire che siamo una setta” possiamo attendercelo da lei, magari firmato?

WA