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Politica | 16 aprile 2013, 08:43

"A Morozzo non ci sono soldi per mettere un semafaro, ma la Signora Livia Turco riceverà oltre 215 mila euro come contributo di solidarietà": una riflessione di Davide Gerbino

La Turco "riceverà ben 215 mila euro come contributo di solidarietà per il reinserimento nel mondo del lavoro..."

"A Morozzo non ci sono soldi per mettere un semafaro, ma la Signora Livia Turco riceverà oltre 215 mila euro come contributo di solidarietà": una riflessione di Davide Gerbino

 

 

Gentili Redazioni,

 

sono a tutti voi ormai tristemente note le battaglie che il sottoscritto, insieme ad altri Residenti della Frazione Trucchi di Morozzo, stiamo portando avanti da mesi in difesa della nostra realtà troppo spesso dimenticata. In particolare, anche a seguito di molti incidenti di cui l'ultimo purtroppo mortale, è salita agli onori della cronaca la difficile situazione di sicurezza stradale specie per quanto riguarda il pericoloso incrocio sito proprio al centro della nostra piccola ma molto viva realtà.

Il Comitato di Frazione ha proposto alle giunte comunali interessate e alla Provincia l'installazione di un semaforo, capace di regolare e rallentare il traffico su quest'arteria. Purtroppo, nonostante l'interesse di tutti gli enti chiamati in causa, non si è potuto al momento risolvere il problema, causa la mancanza di fondi.

Per questo motivo, la notizia che ci è arrivata in queste ore, ci ha fatto molto arrabbiare. Ci riferiamo al fatto che la nostra ex concittadina Livia Turco, onorevole per ben sei legislature, entrata in parlamento nel 1987 quando chi scrive ancora era in fasce, passata dal Partito Comunista ai Democratici di Sinistra ed infine al Partito Democratico riceverà ben 215 mila euro come contributo di solidarietà per il reinserimento nel mondo del lavoro. Questo contributo che la accomuna tra gli altri a Gianfranco Fini, Rutelli, D'Alema, Bocchino ed altri trombati di lusso, viene concesso per legge, da loro stessi votata, in quanto lor signori avrebbero abbandonato il loro precedente impiego ed ora sarebbero in difficoltà per ritrovarne uno nuovo. Nell'Italia delle aziende che chiudono perchè lo stato non paga i suoi debiti, e aggiungo io, nell'Italia dove non ci sono più soldi per piccole opere di grandissima importanza, questo è davvero uno schiaffo che la casta da ai cittadini onesti.

Per questo motivo, il sottoscritto, in qualità di portavoce del Comitato di Frazione, nonchè di dirigente de La Destra cuneese e sopratutto come libero ed onesto cittadino chiede alla signora Livia Turco di rinunciare a questo contributo vergognoso e di devolvere quella cifra al nostro territorio che l'ha vista nascere e che ora gli chiede un bel gesto per aggiustare una situazione davvero delicata. Sono certo, che come ex ministro molto attiva nella solidarietà in favore dei migranti, questa volta farà un bel gesto di solidarietà nei confronti dei suoi ex concittadini che da anni chiedono a gran voce, la messa in sicurezza di questa strada.

 

Gerbino Davide

Dirigente La Destra Cuneese

Portavoce Comitato Frazione Trucchi

Cittadino

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