Nato 6 anni fa da uno zoccolo duro di una quindicina di gruppi Alpini, che sono andati allargando le fila nel tempo, il raduno degli Alpini in Langa ritorna sabato 27 e domenica 28 aprile. L’edizione precedente (a Dogliani) vide la partecipazione di Sezioni liguri, piemontesi e lombarde (12 in tutto) e 140 gagliardetti, rappresentativi di altrettanti Gruppi. Ad alcuni di questi sono stati e sono tuttora iscritti soci che hanno combattuto nel corso della seconda Guerra mondiale, in quella Divisione che rimarrà sempre intatta nel ricordo come la gloriosa e martire “Divisione Alpina Cuneense”.
La quinta edizione del raduno delle “penne nere” sbarcherà a Mango e Camo, dove i due Gruppi uniti insieme raccolgono circa 80 Alpini, al lavoro da settimane per l’organizzazione dell’evento, coordinato dal presidente del Comitato Walter Santero. Le colline che furono care a Cesare Pavese e a Beppe Fenoglio e che ne hanno colto i sentimenti e le emozioni e le hanno raccontate nei loro testi torneranno dunque protagoniste dei valori Alpini.
Come da tradizione, il raduno degli Alpini in Langa diventa nella giornata di sabato occasione per presentare ai presenti le peculiarità del territorio, con un percorso di prodotti artigianali ed enogastronomia tipici di ciascun comune da cui provengono i venti Gruppi. «È un’esperienza di carattere divulgativo, che permette di sfruttare la vetrina del raduno per portare ciascun paese dentro la nostra festa e ricordare a cuneesi e astigiani quante bellezze ancora non note a tutti si celano dietro le nostre tradizioni - spiega il presidente del Comitato Walter Santero -. Alpinità è amicizia, solidarietà ma anche trasmissione del nostro territorio, che piace in primis a noi. Nel pomeriggio-sera di sabato vogliamo trasmettere questo sentimento».
La domenica è invece il momento più istituzionale del raduno. Dopo ammassamento e sfilata, si esibiranno la Fanfara Alpina Monregalese e la Banda della Morra, seguite da mezzi militari, muli affardellati, la rappresentanza della Croce Rossa Militare di Alba e della Protezione civile, che il sabato avrà anche uno stand dedicato alla Sezione di Cuneo.
Dopo i discorsi, alle 11, messa al campo, officiata dal cappellano militare della Sezione, alle 12,30 rancio alpino e alle 17 l’ammainabandiera, che sancisce la chiusura dell’evento.
Commenta il vice capogruppo degli Alpini di Mango Piero Spessa: «Accogliamo con piacere questa invasione pacifica di “penne nere” a Mango e Camo, paesi conosciuti per la caparbietà della sua gente. Da noi è molto conosciuta la “ribota” in piazza, ci auguriamo che il raduno alpino conquisti la popolazione come fa il nostro appuntamento di agosto. Dedicheremo in particolare quest’appuntamento alle numerose vedove alpine, che sono colonne portanti dei nostri Gruppi. E poi ai bimbi: è bellissimo avere dei nipoti che partecipano ai raduni, cogliendo in pieno il significato di questo momento di aggregazione, regalandoci uno sguardo tra lo stupore e l’adorazione».
I 20 gruppi associati del raggruppamento della Langa sono: Alba, Borgomale, Barolo, Barbaresco, Camo, Castino, Castiglione T., Cherasco, Cossano Belbo, Diano d’Alba, Dogliani, La Morra, Mango, Neive, Neviglie, S. Stefano Belbo, Treiso, Trezzo Tinella, Verduno, Serralunga d’Alba.
IL BENVENUTO DEL SINDACO: “ALPINI, ESEMPIO DI UN BENE COMUNE”
L’augurio del primo cittadino Silvio Stupino recita: «Auspico che il raduno rappresenti un momento di aggregazione capace di arricchire i veterani della manifestazione, stupire i partecipanti alla loro prima edizione e lasciare a tutti, soprattutto i più giovani, un ricordo indelebile dei giorni trascorsi a Mango. Mi stupisco ogni volta della capacità degli Alpini di sapersi adeguare così facilmente alle diverse esigenze della nostra società, mantenendo inalterato il proprio successo. Uomini che portano con orgoglio il proprio cappello, parlano di solidarietà, amicizia, volontariato e lavorano per un unico fine: il “bene comune”».
SANTERO: “ALPINI, STESSI OBIETTIVI DA 100 ANNI”
Il 2013 sembra essere un anno di cambiamento con stravolgenti prospettive e profonde metamorfosi sia in campo politico, sia religioso. Al contrario, quasi stridesse con queste tumultuose mutazioni gli Alpini restano “a baluardo fedele delle nostre contrade”. Qualcuno potrebbe interrogarsi se gli Alpini dovranno essere anch’essi travolti da questo destino di rinnovamento oppure perseverare nel mantenere le posizioni assunte. Su questo tema interviene il Presidente degli Alpini in Langa, Walter Santero, che cita l’articolo 2 (scopi) dello statuto fondante dell’ANA del 1919: «In esso si trovano molti dei progetti che oggi tutti acclamano come innovativi e necessari: “..rafforzare i vincoli di fratellanza nati dal dovere verso la Patria, curarne gli interessi e l’assistenza, promuovere e favorire il rispetto dell’ambiente anche per la formazione intellettuale e spirituale delle nuove generazioni, promuovere e concorrere in attività di volontariato..”. Forse è chiedere troppo, d’altronde mica tutti sono Alpini, ma lo trovo un faro illuminante che dovrebbe guidare ognuno di noi Alpino o non Alpino che sia».
L’ESTATE 2013 DELL’ANA CUNEO
La grande estensione della Sezione di Cuneo, la quantità dei raduni dei vari gruppi e la progressiva riduzione delle energie necessarie per sostenerli, ha favorito negli anni la nascita dei quattro comitati: Alpini del Roero, Alpini in Langa, Alpini d’Oc e Alpini della Piana cuneense. Il raduno degli Alpini in Langa è il primo di una serie di appuntamenti che scandiranno il conto alla rovescia in vista della grande cerimonia di fine estate. Seguiranno gli Alpini del Roero (14esima edizione, 8/9 giugno a Cornegliano d’Alba), la prima uscita in assoluto degli Alpini della Piana cuneense (23 e 23 giugno a Carrù), il terzo raduno degli Alpini D’Oc (13/14 luglio a Borgo San Dalmazzo). Un percorso intervellato l’11 e 12 maggio dall’86esima Adunata Nazionale, che quest’anno si terrà a Piacenza.
La sezione di Cuneo raccoglie circa 11 mila soci; con Mondovì, Ceva e Saluzzo gli Alpini della provincia Granda sono quasi 25 mila: un fiume di appassionati di montagna e di tradizioni, legati al proprio territorio e alla sua gente, molto spesso impiegati come volontari in diversi ambiti. Un “esercito buono” sempre tanto amato dai giovani e dalle famiglie, che partecipano con piacere alle iniziative proposte dai vari gruppi locali.
IL PROGRAMMA DEL RADUNO DEGLI ALPINI IN LANGA
SABATO 27 APRILE
Ore 12,30 Cerimonie di apertura. La Staffetta alpina del Gruppo Sportivo Sezionale partirà da Alba alle 12:30 con la fiaccola accesa arrivando a Camo verso le 16,30 presso il monumento ai caduti. Inizierà quindi la cerimonia di apertura con l’alzabandiera e la deposizione della corona ai caduti. Alle 17,20 il gruppo si sposterà a Mango ove presso il monumento si terrà l’alzabandiera e la deposizione della corona ai caduti di Mango
- Ore 16,25 Gazebi. Per tutto il pomeriggio saranno esposti i Gazebi territoriali allestiti dai Gruppi, in Piazza XXX Settembre con intrattenimento musicale del gruppo “I Farabrac”, balli in piazza. Esposizioni e dimostrazioni della Protezione Civile Alpina (mezzi in uso, corso radio, first-aid, piani di intervento ecc.). Presenza del comitato “alpiniadi” per reclutamento sciatori ed arrampicatori, con dimostrazioni e spiegazioni. Possibilità di acquisto camicie ed altri gadget della Sezione e dell’adunata Nazionale.
- Ore 20,30 Concerto. Nel piazzale adiacente la sede ANA di Mango, spettacolo di intrattenimento cabarettistico di Enzino Cortese, con interventi della corale “Avezza Ugo” di Mango che eseguirà canti corali alpini. Alla fine della serata distribuzione gratuita di costine per tutti i partecipanti.
DOMENICA 28 APRILE
- Ore 09,00 Ammassamento presso il centro sportivo di Mango e prima colazione a buffet
- Ore 09,30 Inizio sfilata per le vie del paese con la presenza di autorità civili e militari. Partecipazione della banda La Morra e la Fanfara alpina Monregalese di Mondovì. Parteciperanno mezzi militari e muli affardellati, rappresentanza delle crocerossine e della protezione civile Nazionale.
- Ore 11,00: Allocuzioni delle autorità in Piazza del Municipio
- Ore 11,30: Messa al campo officiata del cappellano militare sezionale presso la piazza XX Settembre
- Ore 12,30 Rancio alpino e alle 17 Ammainabandiera che sancirà il termine dell’evento.