In una scena di un film del 1994, Forrest Gump, l'omonimo protagonista partiva per una corsa lungo tutti gli Stati Uniti, diventando una celebrità acclamata in tutto il Paese. Chissà se Stefano Grosso e Andrea Abbona, due giovani, poco più che ventenni, monregalesi, potranno avere la stessa sorte. È stato da loro pubblicato qualche settimana fa un evento su Facebook che recita: “Se arriviamo a 10.000 partecipanti partiremo per un giro dell'Italia in bici”.
Abbiamo incontrato i due ragazzi per sapere qualcosa di più su questa impresa.
“La decisione è stata presa a Genova, dove condividiamo un appartamento per studio. Solitamente per tenerci in forma, corriamo per qualche chilometro, ci buttiamo in mare per qualche bracciata a nuoto, per poi ritornare a casa, sempre di corsa”. Qualcosa molto simile al triathlon, non mancasse la bicicletta. “Proprio da qui è arrivata l'idea; subito avevamo pensato di partecipare a qualche competizione di triathlon, l'idea si è poi sviluppata in questo: un giro dell'Italia, che dovrebbe durare intorno ai due mesi, agosto e settembre, probabilmente. Abbiamo deciso di affrontare questa sfida per fare una vacanza diversa, con un messaggio importante: un ciclotour ecologico. Il budget sarà ridotto; abbiamo pensato di riuscire a cavarcela con 5 euro al giorno; come equipaggiamento ci basta una tenda e un sacco a pelo. Abbiamo anche calcolato delle soste obbligate, ci fermeremo probabilmente a Roma e Napoli. Le tappe saranno una quarantina, i km da percorrere circa 3.900; all'andata percorreremo la costa tirrenica, al ritorno risaliremo quella adriatica. Per noi sarà un divertimento, un impegno e una sfido con noi stessi, per misurare i nostri limiti. In questo periodo ci stiamo allenando sulla resistenza, con le bici da corsa su strada e mountain bike su sterrato”.
Come affrontare però il problema dei costi di equipaggiamento ed eventuali guasti lungo il percorso? “Per questi problemi, stiamo cercando qualche sponsorizzazione, che possa permetterci di equipaggiare al meglio le biciclette per la partenza. L'evento su Facebook l'abbiamo fatto, oltre che per questo motivo, anche per sapere se, lungo il percorso, qualcuno voglia unirsi a noi per un pezzo di tragitto o se fosse disponibile per eventuali necessità”.
Di fronte a un'impresa che pare tanto difficile, mai troppo per chi ama lo sport, ci sono scogli molto più ardui da affrontare, come l'ansia di un genitore: “Loro sanno già di questo nostro progetto, saranno un po' preoccupati ma ci appoggiano”.
I dettagli di questo originale“Giro d'Italia” si trovano alla pagina http://www.facebook.com/girodellitalia .