Alzheimer, idee per la qualità della vita: è il titolo del convegno in programma giovedì 30 maggio dalle 18,15 nella sala Verdi dell’Apm, in via dell’Annunziata 1 b.
Interverranno Letizia Espanoli: consulente di numerose realtà pubbliche e private di progetti per le persone affette da Alzheimer, Franco Olivero musicista e musicoterapista. Moderatore GianFranco Ghiberti, geriatra dell’Asl Cn1.
L’iniziativa è organizzata dall’Afma Saluzzo ( Associazione Familiari Malati di Alzheimer) nata lo scorso anno per essere punto d’aiuto per chi si trova a gestire la malattia di un famigliare ed è travolto da solitudine e sofferenza.”Una patologia di estrema attualità e con numeri dall’incremento esponenziale - ha sottolineato la presidente dell’associazione Roberta Eandi, che fa il bilancio del primo anno di attività.
L’associazione ha aperto uno sportello di aiuto e consulenza tutti i primi martedì del mese dalle 14 alle 16 in via della Resistenza 16H alle Corti ed ha attivato il l’Alzheimer cafè a Saluzzo. “Luoghi di incontro e di terapia .- descrive la psicologa Elena Boetti - Un pomeriggio di tre ore al mese, strutturato in una parte più tecnica di appoggio, condotta da psicologi e medici dell’Asl per aiutare i famigliari ad affrontare le difficoltà del quotidiano e della situazione. Per i malati invece, un programma di attività riabilitativa con musicoterapica, creatività manuale, in un ambiente di socialità informale come il bar, fuori dal contesto ospedaliero, ma con la guida di educatori. ”
Gli ultimi due incontri ad ingresso libero sono in programma al caffè Principe mercoledì 28 maggio dalle 15 alle 18: “Angoscia, Rabbia, solitudine, il famigliare davanti alla malattia” il tema dell’incontro mentre il successivo incontro del 25 giugno avrà come tema: “Alzheimer lo stato della ricerca”.
A luglio, ha annunciato la presidente Afma, partirà invece il progetto di assistenza domiciliare ”DomiciliarMente…Sostegno alla domiciliarità per i malati di Alzheimer e per le loro famiglie “. Famiglie che rappresentano il principale supporto assistenziale per questi malati e che si sentono spesso abbandonate dal sistema assistenziale.
Attraverso minicorsi, grazie ad educatori e psicologi verranno insegnati ai famigliari strategie e accorgimenti per la gestione della criticità di una vita quotidiana con i malati.
"L’obiettivo è quello di migliorare di vita per le famiglie dei malati, favorire la permanenza dell’anziano al proprio domicilio, fornire ai parenti strumenti per entrare in relazione, supportare il malato con tecniche riabilitative, recuperare “una vita sociale” necessaria per la lunga durata della malattia. E’ dimostrato infatti che determinati stimoli possono apportare cambiamenti: la musica e l’arte possono ad esempio offrire al malato la possibilità di rilassamento socializzazione, stimolo della memoria e conservazione delle capacità residue".
“La musica coinvolge tutto l’essere, grazie ad un patrimonio di musicalità interiore che le persone possiedono – ha riferito Franco Olivero che tiene i corsi di musicoterapica- fa riaffiorare le emozioni di un loro vissuto. ho visto i malati, sorridere, star bene nella musica, mandarmi la trama delle loro esigenze. L’obiettivo dare attualità alla vita di queste persone, attraverso il ritmo della musica, che rimanda alla pulsione primaria vitale. Qui capisci che la vita pulsa a prescindere dalla condizione di sofferenza.
Chi è interessato ad aderire al progetto può prenotarsi telefonicamente al 320 7428389.
Tra le iniziative messe in piedi dall’Afma e ormai consolidate c è l’Alzheimer Caffè a Saluzzo.
Tra i progetti dell’associazione anche la collaborazione con le scuole cittadine, le scuole Medie, l’Istituto Pellico ed elementari.