Al Direttore - 29 maggio 2013, 11:54

In risposta alla "simpatica "Cassandra" O.R." sulla questione dei cinghiali radioattivi

"Sono tempi difficili, non esageriamo con l'allarmismo poco giustificato. Non tutto ci è nascosto per complotti di supposti poteri forti e interessi deviati"

Egregio Direttore.
Volevo rispondere alla simpatica "Cassandra" O.R. 
Nonostante l'amore per la verità consiglio di continuare ad essere amico di Platone,magari continuando le sfide a scopone scientifico.

Per ora, nonostante l'allarme non si sono ancora verificate visioni cinematografiche di cinghiali risplendenti di luce propria. Il fenomeno della contaminazione di Cesio-137 nella carne di ungulati non è un fatto nuovo a livello europeo,e non implica grossi problemi di salute Pubblica, almeno non a questi dosaggi.
Visto che le citazioni latine vanno di moda potrei quasi citare Paracelso "Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit." (Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno.è la DOSE che fa il veleno, non il veleno stesso)
Alla luce di questo dogma scientifico,per ora le uniche persone che potrebbero avere dei disturbi dovrebbero essere gli irriducibili galli dell' Armorica, in quanto Asterix e soci sono avvezzi quotidianamente a desinar con cospicue porzioni di cinghiale. Ma credo che sia un problema che Panoramix potrà risolvere facilmente. Infine ricordo che definire la Radioattività "questa  diavoleria moderna" è una presunzione erronea comune. Molte persone sono solite pensare che la radioattività sia solamente un problema inventato dagli umani nonostante la radioattività naturale sia la base della chimica e della fisica da miliardi di anni.
Ergo imploro e prego: sono tempi difficili, non esageriamo con l'allarmismo poco giustificato. Non tutto ci è nascosto per complotti di supposti poteri forti e interessi deviati

 Il mondo c'era prima di noi e fortunatamente esisterà ancora dopo la nostra scomparsa.

Cordiali saluti