Attualità - 25 giugno 2013, 15:11

Carrù, quasi 1.500 persone al Raduno degli Alpini della Piana

Applausi per gli sportivi del tiro dinamico, commozione per chi ha sparato con il Garand. La soddisfazione di Gruppo e Comitato: «Carrù ha dato una straordinaria prova di coesione»

Fotogallery della giornata delle Penne Nere

Quasi 1500 persone domenica mattina hanno accompagnato la sfilata alpina del Comitato della Piana Cuneese per le vie di Carrù. Il primo raduno sotto-sezionale che unisce 11 comuni della pianura che vanno dal Saviglianese al Carruccese è stato accompagnato da due splendide giornate di sole e si è rivelato un grande successo. 75 i gagliardetti in parata, accompagnati da 5 vessilli (le Sezioni della Provincia di Cuneo più Acqui Terme). Presenti anche i gonfaloni di tutti e 11 i comuni dell’associazione Alpini della Piana Cuneese. 370 le persone presenti al pranzo della domenica, allestito nella celebre ala del bue grasso. Presente anche il labaro dei bersaglieri di Carrù e i vessilli di numerose associazioni di volontariato locale.

Uno strepitoso colpo d’occhio è arrivato, poi, dagli oltre 300 spettatori che hanno assistito sabato mattina all’esibizione di tiro dinamico condotto da tre marescialli dell’esercito appartenenti alla Brigata Taurinense: un momento di sport e spettacolo, condotto egregiamente, che ha permesso al pubblico di gustare anche i dettagli tecnici di questa interessante disciplina. Commozione mista ad un’intensa emozione si è registrata anche al poligono di tiro, gestito dall’artigliere Giorgio Rosso: decine di Alpini hanno avuto l’opportunità di tornare a sparare con il mitico Garand.
La soddisfazione è palpabile nelle parole del capogruppo Ana di Carrù Giorgio Pellegrino: «È stata una esperienza indimenticabile. Ci siamo ritrovati fraternamente ed è stato bellissimo. Quello che rimane di questo Raduno è la sensazione sottile dell’amicizia. Ho incontrato persone che, senza questa prima edizione del Raduno, non avrei mai potuto conoscere. E ritrovarne altre: sì, perché molti Alpini carruccesi sono tornati a portare il cappello e fare squadra proprio mossi da questo grande evento. Ora vogliamo sfruttare l’entusiasmo per fare tante nuove cose importanti».

Durante l’ammainabandiera di fine festeggiamenti si sono voluti ricordare i caduti delle “Divisione Martire” e al contempo onorare i reduci, presenti per tutta la due-giorni e applauditi la domenica dalla folla convenuta in centro. Ancora Pellegrino: «Il Raduno è stato aperto alle Surie, in Terra di Langa: da qui è partita la staffetta. Non a cavo erano presenti molti gagliardetti della sezione di Mondovì. Gli amici clavesanesi sono stati straordinari e, oltre a un’organizzazione impeccabile, ci hanno offerto un panorama bellissimo». Nell’occasione è stato ricreato in scala un percorso della ritirata di Russia, di cui si celebrano quest’anno i 70 anni. Inaugurato anche il sentiero del Fossato del Pont (da praticare sia a piedi sia in mountain bike). «A Clavesana era presente - conclude Pellegrino - anche il colonnello Lamberto: lui comandava gli artiglieri durante la fase di soccorso che fece seguito all’alluvione del 1994. L’alzabandiera davanti alla cantina di Clavesana, quartier generale delle operazioni militari in quelle ore di tragedia, è stato voluto per ricordare di cosa sono capaci gli alpini in armi».

Grande entusiasmo emerge anche dalle parole del presidente del Comitato Mario Leone e dal suo vice Giulio Fumero: «Un esordio molto positivo per noi. Carrù si è dimostrata una piazza felice, sotto tutti i punti di vista. Hanno messo a disposizione risorse, entusiasmo, mostrando uno straordinario spirito di quadra, che ha coinvolto anche cittadini, commercianti e artigiani. Un paese imbandierato e festante che ha fatto da degno scenario al nostro primo Raduno».

Il Raduno del prossimo anno si terrà a Vottignasco.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Il quarto e ultimo Raduno intersezionale dell’Ana di Cuneo sarà la terza edizione dell’annuale ritrovo Alpino del Comitato degli Alpini D’Oc, che si terrà il 13/14 luglio a Borgo San Dalmazzo.

VERSO IL 90ESIMO DEGLI ALPINI DI CUNEO

Il 2013 è l'anno del 90° anniversario dalla fondazione della Sezione: le celebrazioni si terranno il 31 agosto e 1°settembre a Cuneo, contestuali alla commemorazione dei 70 anni dal rientro della Campagna di Russia. Nell’ambito dei festeggiamenti si procederà all’inaugurazione del primo lotto dei lavori che stanno riguardando i locali della stazione Borgo Gesso di Cuneo: da qui 72 anni fa sono partiti i militari della divisione Cuneense delle nostre valli. Diventerà il Memoriale delle nostre “penne nere” e qui sarà allestita la mostra permanente della Cuneense.


25 ANNI DELLA PROTEZIONE CIVILE

A metà settembre avrà lungo un altro importante anniversario: i 25 anni dal gruppo di Protezione civile sezionale Ana Cuneo. Guidata da Piero Ugo, la sezione di Cuneo presenta 8 squadre operative, 6 multiruolo (Dronero, Caraglio, Madonna dell’Olmo, Peveragno, Demonte e Spinetta) e due specialistiche (medica e cinofili) per un totale di quasi 180 volontari. Dal 1989, anno in cui è nata, ha svolto attività che vanno dalla ricerca di persone scomparse, alla collaborazione con le forze dell’ordine, al soccorso di persone ed animali rimasti isolati dalla neve, intervenendo con particolare forza e coordinamento in casi di calamità naturale in Italia e all’estero.

R.S.